A Benevento domani scuole riaperte. La Confederazione agricoltori: “Danni per un miliardo, quest’annata azzerati i comparti di olio e ortofrutta”

BENEVENTO – Le scuole di ogni ordine e grado di Benevento riapriranno domani, venerdì 23 ottobre. Lo rende noto il Comune di Benevento, spiegando che resteranno chiusi solo l’istituto comprensivo “G. Moscati”, con i plessi Moscati, Grimoaldo Re e Pezzapiana, e l’istituto superiore “Rampone” compresa la succursale del “Guacci”. E’ una notizia che segna una schiarita, non solo atomsoferica. Un primo passo verso un ritorno alla normalità che sarà lento e faticoso.

 

 

ALLARME VINO – Da un altro versante, però giungono previsioni allarmanti. “Nell’ area del Sannio non si potrà produrre vino per i prossimi 5 anni. Azzerati, per questa annata produttiva, i comparti di olio e ortofrutta. In questi giorni è impossibile foraggiare gli allevamenti. Già si contano danni diretti per circa un miliardo di euro per le 4mila aziende azzerate e i 30mila produttori colpiti”. Il grido d’allarme è della Cia. Il presidente nazionale Dino Scanavino domani si recherà nelle zone alluvionate per chiedere il rinvio delle rendicontazioni per i “Piani di sviluppo rurale” delle aziende colpite e per rivolgere un appello al Governo per l’attivazione immediata del “Fondo di emergenza nazionale” per le calamità naturali. “La conta delle perdite è spaventosa – afferma la Cia – circa 4000 sono le aziende agricole distrutte, 30 mila gli agricoltori colpiti. Per far rinascere l’area agricola del Sannio serve l’aiuto di tutti”.

 

SCIACALLAGGIO –  Un altro allarme arriva dalla Coldiretti e riguarda episodi di sciacallaggio. “Chiediamo alle Forze dell’Ordine di alzare il livello di guardia, soprattutto nelle aree rurali più isolate”. Francesco Sossi, direttore di Coldiretti Benevento, spiega che “le aziende agricole sannite sono in ginocchio e in centinaia faranno fatica a produrre prima di alcuni anni. Sono migliaia di piccole imprese, spesso familiari, che non hanno la forza di far conoscere il proprio dramma. Ad aggiungere al danno la beffa – afferma – stanno pensando gli sciacalli, che di notte fanno visita alle aziende agricole già in difficoltà. I furti e i tentativi di furto riguardano macchinari, attrezzature, gasolio agricolo, suppellettili, ferro e mobilio”.

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