Russia, Conte(M5S): “nessuno parla ora di fare negoziati di pace. Vedo rischio nucleare”

L’ex presidente del consiglio ha duramente criticato Giorgia Meloni ed Enrico Letta: “E’ chiaro che stiamo andando verso una escalation militare e il conflitto rischia di assumere proporzioni sempre più vaste e incontrollabili. Dispiace dire che sono stato facile profeta ma questa è la strategia di Washington che trova anche in Italia la convinta adesione di Meloni e Letta che si sono messi l’elmetto in testa che rischia di portarci a questa prospettiva, con un rischio molto elevato”

Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a Napoli per la campagna elettorale si è soffermato sulla guerra in Ucraina. “Nessuno parla di negoziati di pace, pensano tutti all’escalation militare e non lavorano con impegno sui negoziati di pace. Secondo me non ci porta da nessuna parte, non ci porta a via di uscita. Questa è una prospettiva di una guerra che rischia di essere senza limiti e confini e io non voglio consegnare ai nostri figli e alle generazioni che verranno una guerra che durerà per decine di anni, con il mondo spaccato a metà. Da un lato il fronte occidentale e dall’altro Russia, Cina India e il resto della popolazione mondiale – ha sottolineato Conte – Dobbiamo invece lavorare per un negoziato di pace, nessuno dice che sia facile ma la pace va costruita, come costruisci se dal lato occidentale non sei convinto che sia la strada per la via d’uscita? Per questo pungoliamo sulla via d’uscita“. Una netta presa di distanza dalle posizioni oltranziste assunte dall’attuale capo di governo Mario Draghi.

E’ chiaro che stiamo andando verso una escalation militare e il conflitto rischia di assumere proporzioni sempre più vaste e incontrollabili – ha sottolineato ancora Conte – Dispiace dire che sono stato facile profeta ma questa è la strategia di Washington che trova anche in Italia la convinta adesione di Meloni e Letta che si sono messi l’elmetto in testa che rischia di portarci a questa prospettiva, con un rischio molto elevato“. “Parliamo – ha aggiunto – di una superpotenza che per quanto sia in situazione di debolezza vuol dire anche essere in un momento di disperazione, può diventare per Putin la battaglia della vita. Parliamo di una superpotenza che ha un arsenale nucleare, chimico-batteriologico, ecco perché vorrei dire a chi ha sposato questa strategia diteci ora come uscirne, finora ci avete spiegato come entrarci, è colpa di Putin ma ora è importante capire come uscirne – ha puntualizzato l’ex presidente del consiglio – Questa preoccupazione non è mia e del Movimento 5 Stelle ma di tutta popolazione italiana e d’Europa perché i cittadini vedono un serio rischio di escalation militare”.

Credo che nessuna persona di buon senso, nessun generale che sia dentro a questa vicenda militare possa escludere oggi il rischio nucleare – ha concluso Conte – Chi può garantire che non stiamo correndo questo rischio? Io non voglio fare considerazioni allarmistiche ma chiedo: chi ci può garantire che l’escalation non tocchi anche il conflitto sul piano nucleare o su altre armi, ovviamente non convenzionali?

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest