Rimpasto in giunta, de Magistris attacca il Mattino: “Articolo causato da eccessi alcolici”

Il sindaco smentisce l’ipotesi del quotidiano e replica a muso duro: “E’ una balla clamorosa”. Odg e Sugc condannano le sue parole

“Capisco che durante le feste natalizie ci sia anche un uso significativo di sostanze alimentari e alcoliche, ma forse c’è qualcuno che si vuole candidare per fare il sindaco di Napoli nel 2021 e vuole fare il programma elettorale al sindaco”.  De Magistris smentisce l’ipotesi mega rimpasto avanzata dal Mattino, con 5 porte girevoli in giunta. E attacca ancora il quotidiano di Caltagirone. “E’ una balla clamorosa . afferma il sindaco – Poi se qualcuno ci vuole dare suggerimenti o indicare un Maradona della politica che si vuole assumere l’onore e l’onere di guidare con noi la città, bene. Ma basta leggere cose inventate”. “Io – aggiunge – non ho bisogno di indicazioni o di notizie inventate, non ne ha bisogno soprattutto la città e non è rispettoso nei confronti degli assessori che hanno lavorato anche a Natale. Vorrei capire queste persone da dove cacciano queste notizie, si assumessero la responsabilità di dire che è un pensiero autonomo del giornalista”. Le parole del sindaco scatenano la reazione dell’ordine giornalisti della Campania e del sindacato unitario.  Il presidente dell’Odg regionale Ottavio Lucarelli esprime piena solidarietà al giornale e chiede che, nel rispetto della libertà di opinione, siano ristabiliti “al più presto rapporti civili tra il Comune e il mondo dell’informazione”. Ci va giù duro il sindacato. “Prima di usare espressioni gravi e inopportune nei confronti di un giornalista di indiscussa professionalità – afferma il Sugc – , il sindaco de Magistris dovrebbe almeno leggere gli articoli. Nel pezzo in questione e nei titoli si scrive chiaramente che sono i partiti e i gruppi consiliari a chiedere sostanziosi cambi in giunta, e non che il sindaco effettuerà tali cambi. Evidentemente non è il collega ad aver esagerato con l’alcol durante le feste natalizie, ma forse il sindaco o qualche suo collaboratore”.

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