Berlino, gli 007 sottovalutarono Amri. Preso complice a Berlino, perquisite 2 case in provincia di Latina

Almeno due volte in seno al Centro comune di difesa dal terrorismo (Gtaz) si è discusso del se il terrorista avesse un piano di attacco concreto, ma entrambe le volte questa ipotesi è stata considerata improbabile. Nella capitale tedesca fermato 40enne tunisino: rintracciato grazie al cellulare dello stragista. Ipotesi degli investigatori italiani: l’attentatore era diretto ad Aprilia

Documenti ufficiali interni emersi solo cinque giorni prima dell’attentato, descrivono il percorso di Amri in Germania e spiegano che il futuro stragista aveva cercato su internet le istruzioni per la costruzione di una bomba e già a febbraio aveva cercato contatti con l’Isis e si sarebbe offerto come kamikaze. Anis Amri è stato sottovalutato dagli apparati di sicurezza tedeschi, secondo quanto riporta il quotidiano Sueddeutsche Zeitung. Tra febbraio e novembre del 2016 le autorità federali della Germania e quelle dei Laender si sono occupate almeno sette volte dell’attentatore di Berlino, e almeno due volte in seno al Centro comune di difesa dal terrorismo (Gtaz) si è discusso del se Amri avesse un piano di attacco concreto, ma entrambe le volte questa ipotesi è stata considerata improbabile.

Intanto, la polizia tedesca ha arrestato nella capitale un presunto contatto del killer Anis Amri, che “potrebbe essere coinvolto nell’attentato”. E’ un tunisino di 40 anni. Il suo numero di telefono era stato salvato sul cellulare di Amri, smarrito dall’attentatore durante l’attacco e ritrovato dagli investigatori poco lontano dal tir. A lui e ad altri “islamisti di Berlino e della Ruhr”, secondo quanto rivelato da Focus, potrebbero essere giunti “messaggi vocali” e “foto” che Amri avrebbe inviato “fino a 10 minuti prima dell’attentato”. Nelle prime ore del mattino, ha riportato Spiegel online, agenti della polizia federale hanno fatto irruzione nell’appartamento e nell’ufficio del 40enne tunisino, nel quartiere meridionale berlinese di Tempelhof, procedendo “al suo temporaneo arresto”.

 

APRILIA, PERQUISITE DUE CASE DOVE ERA STATO AMRI –  La Procura di Roma, nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato di Berlino, ha disposto perquisizioni in due le abitazioni in provincia di Latina, ad Aprilia. In queste due abitazioni Anis Amri sarebbe stato ospite, secondo quanto accertato dal pm Francesco Scavo, lo scorso anno. Nelle stesse case potrebbero ancora risiedere alcune persone che hanno avuto rapporti con il terrorista tunisino. L’ipotesi degli investigatori della Digos è che fosse proprio il centro-sud Italia la destinazione di Amri.

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