Renzi ammette che de Magistris è la lepre: “Sfida difficile, ma al ballottaggio si parte da 0 a 0”

Il premier prova a lanciare Valente nello sprint finale con Lettieri per chi dovrebbe sfidare il sindaco uscente a Napoli: “Si andrà al secondo turno, diciamolo con chiarezza. Chi ha governato dovrà dirci cosa ha fatto per la città”

Viene subito al dunque Renzi, tra l’aritmetica dei sondaggi e il ruolo di motivatore che si assegna. “Napoli è a un bivio. Si andrà al ballottaggio, diciamolo con chiarezza”. Dal palco del PalaCongressi alla mostra d’Oltremare, il premier fa capire che anche per il Pd il sindaco de Magistris è la lepre a cui dare la caccia. L’incognita è stabilire il primo inseguitore che proverà a prenderlo al secondo turno, dove “si parte da zero a zero”. Sarà Gianni Lettieri, di cui Renzi è buon amico, o Valeria Valente che lui è venuto a spronare alla Mostra d’Oltremare? Magari toccherà al pentastellato Matteo Brambilla, il vero outsider. “La sfida è difficile, mancano 36 ore” ammette il leader teorico dell’ottimismo a oltranza. “Per raggiungere l’obiettivo  – dice Renzi – non basta lo sforzo straordinario di Valeria. La partita ce l’avete in mano voi. Cari amici napoletani, non guardate qui. Il governo la sua parte la fa. La fa perché è giusto verso Napoli, e perché siamo persone istituzionalmente corrette”. Il premier prova a lanciare la sua candidata tornando a sparare contro il sindaco ostile, che gli aveva detto in un comizio “Renzi cacati sotto”. “Chi ha governato  – spiega il segretario del Pd -dovrà dirci cosa ha fatto per la città. Se voi volete bene alla vostra città pensateci bene: è finito il tempo delle chiacchiere. E’ finito il tempo dei proclami. E’ tempo di una politica che sia onesta davvero, onesta perché capace”. E’ una citazione di Benedetto Croce: per vincere a Napoli tenta di cambiare verso davvero, il premier pop che non ama la sinistra degli intellettuali.

 

 

IL GRAZIE A BASSOLINO, LA SFIDA AL SINDACO SU BAGNOLI – Anche Renzi saluta dal palco Antonio Bassolino, che all’arrivo aveva detto di essere venuto per ascoltare lui, evitando di nominare l’ex competitor Valente. “Saluto Antonio Bassolino che è in sala, gli dico grazie di essere qui”. Il premier poi torna a parlare di Bagnoli, la madre di tutte le battaglie politiche a Napoli. “Su Bagnoli  – dice – lasciamo al Comune la porta aperta. Nei prossimi 15 giorni, perché poi a parlare con noi verrà Valeria. L’impegno su Bagnoli, non l’abbiamo preso per commissariare la città. Vorremmo l’avesse preso il Comune”.

(Foto Francesco Bassini)

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