Renzi a Pompei per la riapertura delle domus: passerella natalizia e buoni propositi

Inaugurati gli edifici restaurati grazie al progetto varato dal governo Berlusconi. Il premier: entro il 2017 finiremo tutti i restauri previsti

POMPEI – E’ da oltre un anno che l’autostrada che parte da Roma, per il premier Matteo Renzi non si ferma più a Napoli. Oggi, vigilia di Natale, lo ha portato diritto diritto Pompei.

Occasione importante, certo: la cerimonia di riapertura di sei domus restaurate nell’ambito del Grande progetto Pompei, quello per intenderci varato con un decreto legge (il 34 del 2011 -art. 2) dell’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi con cui si intese “rafforzare l’efficacia delle azioni e degli interventi di tutela nell’area archeologica di Pompei mediante la elaborazione di un Programma straordinario ed urgente di interventi conservativi, di prevenzione, manutenzione e restauro”.

Ma ad un taglio del nastro si sa, non si può mai dire di no, anche se si tratta del 24 dicembre e di un piano di lavoro vecchio di anni e di qualche governo fa.

Accompagnato dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, Renzi ha visitato gli edifici restaurati che già dalle 13 sono accessibili al pubblico: la Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell’Efebo.

“Pompei è sempre un’esperienza nuova, un’esperienza che cambia chi la visita – ha commentato il presidente del consiglio dei ministri che ha aggiunto – le sei nuove domus restaurate e inaugurate oggi a Pompei sorprendereanno, stupiranno ed emozioneranno i visitatori”.

“Richiamo – ha proseguito – tutti coloro che solitamente sono capaci di lamentarsi di guardare Pompei: era tutte le settimane sui giornali perchè le cose non funzionavano. Ora è il simbolo dell’Italia che riparte”.

Dunque, Pompei pare sia diventata oggi uno degli obiettivi raggiunti: “L’Italia – ha aggiunto Renzi – è nelle condizioni di dire basta con le opere incompiute, lasciate a metà. Il 24 agosto del 2017 dovremo terminare la fase straordinaria dei lavori a Pompei per dire che finisce definitivamente la stagione in cui Pompei era in ritardo”.

Soddisfatto anche il ministro che ha dichiarato: “Quello che e’ avvenuto in questi due anni a Pompei dimostra che quando in Italia sappiamo lavorare come una squadra vinciamo anche le sfide più difficili. E’ stato un lavoro importante e silenzioso, lontano dai riflettori per tanti mesi. I risultati stanno arrivando c’e’ ancora altro lavoro da fare e siamo orgogliosi di farlo, perchè tutto il mondo guarda Pompei, è un sito patrimonio dell’umanità”.

Barbara Tafuri

(Foto Matteo Renzi/Fb)

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