I legali del parlamentare europeo Pd agli arresti domiciliari contestano il mandato d’arresto europeo chiesto dai magistrati di Bruxelles
La Corte di Appello di Napoli ha sospeso l’estradizione in Belgio per l’europarlamentare del Pd, Andrea Cozzolino, arrestato venerdì scorso dalla guardia di finanza del mandato d’arresto europeo chiesto dai magistrati di Bruxelles. I giudici partenopei hanno accolto le richieste formulate dagli avvocati dell’esponente piddino, indagato per il suo presunto ruolo nelle trame corruttive sull’Unione Europea di Qatar e Marocco, e richiesto una “integrazione probatoria alla verifica della struttura carceraria che in Belgio dovrà accogliere l’indagato”.
In poche parole, gli avvocati di Cozzolino vogliono vederci chiaro sulle condizioni carcerarie in cui il politico campano finirebbe eventualmente detenuto. Il timore infatti è che le carceri belghe presentino condizioni non solo inadatte ma perfino contrarie agli standard richiesti dalla Costituzione italiana, rendendo pertanto incostituzionale l’esecuzione del mandato d’arresto europeo.
“Abbiamo consegnato ai magistrati della Corte di Appello di Napoli un documento del Consiglio d’Europa del 2022 dal quale si evince che le strutture carcerarie del Belgio non sono ordinarie, a causa del sovraffollamento e anche per per le questioni inumane legate alla violenza tra detenuti, hanno sottolineato i due legali, Dezio Ferraro e Federico Conte. Che rincarano la dose di dubbi citando le condizioni di salute del loro assistito .
“C’è anche una questione di patologia clinica che è evidente ed è agli atti”, sostengono gli avvocati. “E anche in relazione a questa circostanza la struttura carceraria dovrà essere adeguata. In sostanza chiediamo se e dove si è in grado di garantire un trattamento individualizzato tenuto conto che l’indagato è portatore di una patologia cardiaca che abbiamo documentato”.
Tesi che hanno convinto la procura generale presso la Corte d’Appello di Napoli: i magistrati napoletani hanno accolto l’istanza degli avvocati di Cozzolino, rinviando l’udienza sulla sua eventuale estradizione al prossimo 28 febbraio.
CiCre
