Firmata la concessione per 35 anni a New Agnano Arena & Races. Il piano prevede la riqualificazione dell’impianto, il riassorbimento del personale e nuove attività di sport e intrattenimento.
L’Ippodromo di Agnano apre una nuova fase della propria storia. Il Comune di Napoli ha completato l’iter amministrativo e ha sottoscritto il contratto di concessione con la New Agnano Arena & Races S.r.l., società di scopo costituita dal raggruppamento risultato vincitore della procedura di gara. La gestione dell’impianto avrà una durata di 35 anni, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, e sarà accompagnata da un articolato programma di interventi destinato a trasformare e rilanciare una delle principali strutture sportive della città.
L’operazione è stata realizzata attraverso lo strumento della finanza di progetto, consentendo di concentrare sull’area risorse private per complessivi 16,8 milioni di euro senza determinare oneri a carico del bilancio comunale. Una parte consistente della somma, pari a 13,5 milioni, sarà destinata direttamente ai lavori di riqualificazione edilizia e strutturale dell’impianto.
Il valore economico complessivo della concessione è stimato in 216 milioni di euro nell’arco dei 35 anni. Il nuovo gestore sarà inoltre tenuto al pagamento di un canone annuale progressivo: si partirà da 60mila euro nel primo quinquennio per arrivare a 264mila euro nell’ultima fase della concessione. Nel complesso, nelle casse del Comune entreranno circa 6 milioni di euro, con importi aggiornati annualmente sulla base dell’indice ISTAT e versati attraverso rate mensili.
Al termine della concessione, le opere e gli interventi migliorativi realizzati durante il periodo di gestione saranno trasferiti gratuitamente al patrimonio dell’Amministrazione comunale. Un meccanismo che punta dunque a coniugare la valorizzazione privata della struttura con una ricaduta patrimoniale duratura per la città.
Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti sociali e occupazionali. La convenzione recepisce infatti gli indirizzi contenuti nella mozione approvata dal Consiglio comunale nell’ottobre 2024 e conferma la permanenza delle attività delle due realtà associative storicamente presenti all’interno dell’ippodromo: l’A.S.D. Accavallo, impegnata nell’ippoterapia, e l’Associazione Mercante in Fiera, che organizza il tradizionale mercatino domenicale.
Sul fronte del lavoro è prevista una specifica clausola sociale che impone al concessionario il completo riassorbimento del personale attualmente impiegato nella struttura. L’obiettivo è accompagnare la trasformazione dell’impianto senza disperdere le professionalità maturate nel corso degli anni.
Il nuovo modello gestionale prevede inoltre strumenti di controllo delle condizioni manutentive e degli standard di servizio. Comune e concessionario potranno contare su un sistema di monitoraggio automatizzato e condiviso, collegato a un sistema di sanzioni e penali che scatteranno automaticamente qualora vengano registrati scostamenti rispetto ai livelli qualitativi stabiliti.
Un ulteriore passaggio riguarderà gli spazi esterni. Entro il 1° dicembre 2026 l’area situata davanti all’ingresso dell’ippodromo entrerà nella disponibilità gestionale del concessionario. Il Comune manterrà però la facoltà di utilizzare il 40% dello spazio, nelle giornate in cui non sono previsti eventi, per la sosta dei bus turistici. All’Amministrazione spetterà inoltre il 50% degli introiti derivanti da tale attività.
Per il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’accordo rappresenta un esempio concreto di nuova gestione del patrimonio pubblico: « Questo accordo segna un passaggio decisivo nella gestione innovativa dei beni pubblici della nostra città. La finanza di progetto ci consente di attrarre quasi 17 milioni di investimenti privati per riqualificare un impianto strategico senza gravare sui cittadini. Uniamo la tutela dei posti di lavoro e delle attività sociali a una visione di sviluppo economico solida, trasparente e di lungo respiro .»
Sulla stessa linea l’assessora allo Sport Emanuela Ferrante, che guarda al progetto come a un’occasione per restituire centralità nazionale alla struttura: « Con la firma di questo contratto restituiamo alla città e all’intero Paese un polo sportivo d’eccellenza. Il nostro primario obiettivo è rilanciare la grande tradizione ippica napoletana e garantire una struttura ammodernata, efficiente e aperta a diverse attività sportive e sociali, a partire dall’ippoterapia. Agnano torna a essere un punto di riferimento fondamentale per atleti, tifosi e famiglie .»
Soddisfazione viene espressa anche da Pier Luigi D’Angelo, amministratore delegato della New Agnano Arena & Races, che sottolinea il percorso che ha portato alla firma e le prospettive future dell’impianto: “Questa firma arriva dopo un percorso lungo e collaborativo. Ringrazio i dirigenti pubblici preposti per averci supportato nell’adempimento delle prescrizioni di legge, i soci ed i consulenti della New Agnano Arena & Races srl che hanno permesso alla società di superare momenti complicati, mettendo in campo risorse personali e professionali. Siamo all’alba di un’era che segnerà la rinascita dell’ippodromo di Napoli grazie alle nuove attività di concerti ed intrattenimento. C’è soddisfazione e fiducia con l’auspicio di una fattiva sinergia tra pubblico e privato”.
La sfida, adesso, sarà trasformare il piano sulla carta in un effettivo percorso di rinascita. L’obiettivo è fare di Agnano non soltanto un impianto dedicato all’ippica, ma un polo capace di integrare sport, attività sociali, eventi, spettacolo e intrattenimento, rafforzando il rapporto tra la struttura e il territorio. Con la nuova concessione prende così forma un progetto destinato a incidere sul futuro dell’area per i prossimi decenni.
Ciro Crescentini

