Lo ha presentato la stessa associazione che ha fatto ricorso al Tribunale e alcuni elettori. Anche il governo ha tempo di reclamare entro il dieci luglio

NAPOLI – Con la sentenza dei magistrati è stata bloccata la sospensione disposta in base alla legge Severino. Ma ora viene proposto reclamo contro l’ordinanza del Tribunale di Napoli che ha lasciato in carica il sindaco Luigi de Magistris, dal Movimento difesa del cittadino e un gruppo di cittadini elettori, rappresentati dal legale Gianluigi Pellegrino.  “Se il reclamo fosse accolto, per de Magistris si riproporrebbe la sospensione – ha spiegato l’avvocato – Il 10 luglio scadono i termini entro cui anche il governo può proporre reclamo. Mi chiedo perché finora non l’abbia fatto”.

“In questo caso, a differenza che negli altri, governo e ministero dell’Interno non hanno finora difeso l’atto della prefettura che ha deciso la sospensione. Non vorrei – afferma Pellegrino – che lo facessero per consolidare un precedente favorevole a Vincenzo De Luca, il governatore della Campania, anch’egli sospeso in base alla Severino e poi temporaneamente reintegrato dal giudice con un provvedimento cautelare d’urgenza adottato in forma monocratica, a cui dovrà seguire prima un provvedimento cautelare assunto in forma collegiale e poi il provvedimento di merito”, spiega il legale. “Decine di sentenze in tutta Italia – aggiunge – hanno garantito l’applicazione della legge Severino e non hanno posto dubbi di costituzionalità. E’ per difendere il principio che la legge è uguali per tutti che abbiamo deciso di proporre reclamo. E questo stesso principio dovrebbe garantire il governo”. Il reclamo sarà esaminato da una sezione del tribunale diversa da quella che ha esaminato e accolto il ricorso presentato da de Magistris. E se il reclamo fosse accolto, per de Magistris si potrebbe riaprire quindi la sospensione, sebbene per un tempo breve, perché la legge Severino prevede che si venga sospesi dalla carica per 18 mesi e ormai sono trascorsi diversi mesi da quanto de Magistris ricopre la funzione di primo cittadino di Napoli. Quella promossa è quindi un’azione simbolica “per affermare un principio” sottolinea il legale.

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