Il sindaco “Anche De Luca ha espresso le sue perplessità sul commissariamento”. A Città della Scienza nella notte tentativo di furto

NAPOLI – Ultimamente dice spesso, durante le interviste, che di Bagnoli non vuole più parlare, ma poi, visto che l’argomento quasi quotidianamente torna in auge, si ritrova a dire la sua. Quello del recupero della zona occidentale di Napoli è diventata una spina nel fianco del sindaco Luigi de Magistris, le voci sui nomi dei commissari si rincorrono da mesi, e con la stessa velocità con cui vengono fuori possibili (o improbabili) candidati con altrettanta celerità svaniscono. Nel frattempo – commissario sì, commissario no, commissario chi – una cosa è certa: che il 14 agosto si celebra l’anno della sottoscrizione a Città della Scienza dell’accordo quadro fra Governo, Regione (con l’allora Presidente Stefano Caldoro) e Comune e da allora tutto è rimasto tristemente invariato. Il responsabile, a detta del primo cittadino partenopeo, è solo e soltanto uno. “Il presidente del Consiglio è il principale responsabile dell’immobilismo a Bagnoli – ha dichiarato questa mattina – Venne qui nel giugno e nell’agosto 2014 dicendo che ci avrebbe pensato lui e invece chi si è sottratto ha un nome e un cognome Matteo Renzi”. Un testo a cui – ricorda il sindaco – non è stato dato seguito vista la successiva decisione di individuare un commissario per Bagnoli. ”Non riusciamo a capire – ha aggiunto de Magistris – perché ci sia bisogno di un fantasma che non si materializza da quasi un anno, e a cui siamo contrari, mentre nello stesso anno avremmo potuto fare passi da gigante”. Dunque , ancora una volta, l’ex pm ha chiesto “a gran forza, il ripristino dell’ordinarietà. Come si è fatto per Città della scienza a maggior ragione si doveva fare per Bagnoli”.

Il sindaco ha affermato che un passo indietro del presidente del Consiglio sul fronte del commissario sarebbe ”un gesto di umiltà istituzionale per cui gli renderemmo omaggio perché – ha sottolineato – è un bel gesto ammettere di aver fatto un errore”. Un passo indietro che – secondo de Magistris – potrebbe essere “aiutato” dalle dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha espresso “perplessità” sui poteri del commissario evidenziando la necessità di far rientrare nella partita il Comune di Napoli. “Credo – ha aggiunto il sindaco – che sarebbe un gesto importante chiamare alle proprie responsabilità il sindaco di Napoli e sindaco metropolitano e il presidente della Regione. Noi – ha proseguito – siamo pronti a metterci a lavorare”. De Magistris ha evidenziato che il neo governatore “già in campagna elettorale aveva espresso dubbi rispetto a questa scelta prima governativa e poi parlamentare’. Mi pare – ha aggiunto il sindaco – che un giudizio di critica rispetto a quella norma sia condiviso. Credo – ha concluso – che sindaco e presidente della Regione, insieme al Governo che nessuno vuole esautorare, ma anzi coinvolgere, possano essere i principali protagonisti del rilancio di Bagnoli attraverso l’ordinarietà”. De Magistris ha inoltre evidenziato di non aver mai ricevuto alcuna risposta da parte del Governo rispetto al piano per Bagnoli redatto dall’amministrazione e approvato dal Consiglio comunale. “Ho scritto – ha riferito de Magistris – un’ulteriore lettera che, nei rapporti tra istituzioni, dovrebbe meritare una risposta e invece c’è solo silenzio perché stanno cercando di trovare un commissario fantasma, ma stanno perpetrando un immobilismo inaccettabile”

TENTATIVO DI FURTO A CITTA’ DELLA SCIENZA EVITATO DALLA VIGILANZA

Intanto, a poche ore dalla presentazione del nuovo Science Center, si è registrato un tentativo di furto a Città della Scienza. L’attacco dei malviventi, scattato dopo la mezzanotte è stato sventato dall’intervento della vigilanza di Città della Scienza e di quella di Bagnoli futura. I ladri, riporta una nota di Città della Scienza, “provenivano dalle aree ex ILVA, che, dopo il fallimento di Bagnolifutura prima e il sequestro dei suoli sono diventate terre incognite”. “Facciamo appello al Prefetto e alle forze dell’ordine – conclude la nota – affinché si rafforzi la loro presenza nell’area, soprattutto in prossimità della riapertura del Cantiere di Corporea e della ricostruzione del Museo di Città della Scienza”

Barbara Tafuri

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