Presunta truffa al Comune, sequestrate 8 cappelle storiche nel cimitero di Poggioreale a Carmine Montuoro

L’imprenditore è accusato di essersi indebitamente appropriato delle cappelle, di averle ristrutturate abusivamente e messe in vendita

Il sequestro riguarda otto cappelle gentilizie di assoluta rilevanza storica, poste nel quadrato monumentale del cimitero di Poggioreale. La guardia di finanza di Napoli le ha sequestrate in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della procura. Il provvedimento è stato notificato a Carmine Montuoro, appartenente alla nota famiglia di imprenditori di pompe funebri, indagato per truffa aggravata ai danni del Comune di Napoli. E’ accusato di essersi indebitamente appropriato delle cappelle, di averle ristrutturate abusivamente e messe in vendita.

 

 

L’INDAGINE: TUTTO PARTE DALLA DENUNCIA DI UNA DONNA FRANCESE – L’inchiesta parte lo scorso anno, dopo la segnalazione di una cittadina francese la quale, durante una visita turistica a Napoli, si è recata al cimitero di Poggioreale a visitare la tomba di un suo trisavolo militare al servizio di Re Ferdinando. La donna  scopre che l’antica cappella di famiglia era stata ristrutturata e che era impossibile accedervi. E inoltre era stata cambiata anche la denominazione: il nome dei “de Grasset” non c’era più, al suo posto la scritta “Santangelo IV”. Secondo gli investigatori ad eseguire la ristrutturazione sarebbe stato Carmine Montuoro che avrebbe ceduto i loculi ricavati all’interno della stessa struttura. E avrebbe acquisito la disponibilità di altre otto cappelle, che sono state sequestrate oggi, cedendo a terzi l’uso dei loculi. Montuoro risulta indagato per truffa aggravata ai danni del Comune di Napoli e di privati cittadini.

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