Penisola sorrentina, banda di falsari si fingeva comitiva in vacanza: 4 arresti

Sono 7 gli indagati, per 3 obbligo di firma: contestato il furto aggravato

Sulle banconote avrebbero stampato anche una vistosa scritta “Fac-Simile”, per evitare eventuali contestazioni, ma che comunque non impediva di trarre in inganno le macchinette cambia valuta o i distributori: le fibrille luminescenti presenti, infatti, avrebbero ingannato l’analisi dei raggi ultravioletti. Con l’accusa di essere una banda di falsari che si fingeva una comitiva con bambini in vacanza nella penisola sorrentina, sette persone sono state raggiunge da un’ordinanza di misura cautelare (quattro ai domiciliari, tre con obbligo di firma), eseguita dai carabinieri di Sorrento, coordinati dalla Procura di Torre Annunziata, nella operazione “La banda degli onesti”. Secondo le indagini, dopo avere individuato i centri cambia valuta a disposizione dei turisti, anche nei centri commerciali, entravano in azione, in orari sicuri, tra la tarda serata o all’alba, per portare via il denaro contante. La banda incassava diverse centinaia di euro alla volta e, in una occasione anche oltre duemila euro. Il reato contestato è di furto aggravato. Gli arrestati sono Nunzia Esposito, di 36 anni, Vincenzo Varriale, 37 anni, Antonio Esposito di 25 anni e Maria Amato, di 27 anni, tutti di Napoli.

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