Riceviamo e pubblichiamo integralmente
Il popolo dell’acqua pubblica è tornato a far sentire la propria voce con un presidio davanti
alla sede del Consiglio Comunale. La mobilitazione ha coinciso con la seduta della
Commissione Infrastrutture e Mobilità, convocata per discutere i futuri modelli di
gestione aziendale di ABC Napoli. Grave l’assessore dell’assessore Cosenza, nonostante l’invito in Commissione.
Esprimiamo la nostra totale e netta contrarietà all’ipotesi di trasformazione di ABC da Azienda Speciale di diritto pubblico a Società per Azioni. Riteniamo inaccettabili le rassicurazioni dell’amministrazione comunale sul mantenimento del controllo totalmente pubblico. Il passaggio allo strumento societario azionario rappresenta il primo passo per assoggettare l’acqua alle logiche del mercato, del profitto e del diritto privato, aprendo la strada a future e pericolose privatizzazioni.
Condanniamo con fermezza le continue e gravi falsità propagate dal Sindaco Gaetano
Manfredi, il quali tenta di giustificare questa operazione parlando di un “atto dovuto” e di
un “obbligo di legge” imposto dal livello nazionale.
Si tratta di una narrazione mistificatoria e priva di fondamento giuridico, utilizzata solo per nascondere la precisa volontà politica di smantellare un’azienda speciale che funziona e metterla sul mercato.
Come ampiamente dimostrato dal prof. Alberto Lucarelli, il Decreto Legislativo 201 del
2022 non possiede alcuna efficacia retroattiva e non trova in alcun modo applicazione
per l’Azienda Speciale ABC di Napoli. Spacciare per un obbligo normativo quella che è
invece una deliberata scelta di assecondare le lobby privatistiche è un insulto
all’intelligenza dei cittadini e un tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità politiche
di fronte alla città.
Finalmente in Commissione si è consentito l’intervento di Padre Alex Zanotelli che ha lanciato un monito solenne ai consiglieri comunali: “trasformare ABC in una S.p.A. significa tradire il voto di 27 milioni di italiani che nel 2011 hanno sancito che sull’acqua non si possono fare profitti. Napoli è stata l’unica grande metropoli a rispettare quel mandato storico. Chiediamo al Sindaco Manfredi di fermarsi immediatamente: l’acqua è un diritto umano inalienabile e la gestione deve restare interamente fuori dal mercato”
Il Presidente della Commissione Aniello Esposito ha assunto l’impegno di fermare le
accelerazioni unilaterali ed ha annunciato la convocazione di un tavolo istituzionale, già
promesso , al quale devono prendere parte tutte le parti istituzionali ed i Comitati.
Ringraziamo i tantissimi cittadini che hanno sfidato il caldo per essere fisicamente
presenti al sit-in in Via Verdi, oltrealle migliaia di persone che continuano a seguire
quotidianamente, a sostenere e a dare forza alla battaglia per l’acqua pubblica.
L’acqua non è una merce, ABC non si tocca!
Coordinamento Campano Acqua Pubblica
Comitato Acqua Pubblica Napoli
