La battaglia tra il Comune e i sindacati si fa sempre più rovente
La tensione tra il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’organizzazione sindacale USB è ai massimi livelli, con accuse reciproche e disagi sempre più gravi per la cittadinanza. L’ennesima giornata di disservizi ha visto la partecipazione massiccia dei lavoratori ANM (Azienda Napoletana Mobilità) allo sciopero indetto dalla USB, che ha paralizzato la linea 1 e la linea 6 della metropolitana, oltre a causare la soppressione di oltre il 60% degli autobus. Il risultato? Una città bloccata, tra turisti a piedi e pendolari costretti a cercare alternative di trasporto.
La protesta ha sollevato un’ondata di critiche nei confronti del sindaco e dell’amministrazione comunale, accusata di non fare fronte alle problematiche interne dell’azienda e di continuare a scaricare la responsabilità sui lavoratori. “Oggi il nostro sciopero ha visto la partecipazione massiccia di lavoratori che chiedono solo il giusto riconoscimento per il lavoro che svolgono,” hanno dichiarato Marco Sansone e Adolfo Vallini, rispettivamente Esecutivo Confederale Regionale e Esecutivo Provinciale USB Lavoro Privato. Secondo i sindacalisti, i lavoratori sono stanchi di sacrifici che non vengono mai ripagati, mentre i dirigenti e funzionari aziendali non hanno visto alcuna riduzione nelle loro retribuzioni.
“Se oggi l’ANM è ancora operativa, è solo grazie ai suoi dipendenti, che hanno accettato negli ultimi anni enormi sacrifici, mentre dirigenti e funzionari non hanno perso un euro” hanno continuato Sansone e Vallini, sottolineando che la riduzione dei servizi e l’aumento dei biglietti hanno danneggiato i cittadini senza che venissero risolti i problemi strutturali.
Il sindaco Manfredi, però, non ci sta e ha risposto con fermezza, definendo inaccettabile il comportamento dei lavoratori che, a suo dire, avrebbero “abusato” del diritto alla malattia per paralizzare il servizio. “Non ci si può mettere in malattia e bloccare la metropolitana” – ha affermato il primo cittadino, aggiungendo che qualsiasi incomprensione sui pagamenti deve essere risolta senza danneggiare i napoletani. Il sindaco ha espresso l’auspicio che la situazione possa risolversi rapidamente, anche se, ha ammesso, la situazione attuale non è positiva né per la città né per l’ANM.
Sulla vicenda è intervenuto anche Nino Simeone, presidente della Commissione Infrastrutture e Mobilità del Consiglio comunale, che ha puntato il dito contro la gestione dell’ANM. Secondo Simeone, l’azienda non ha investito sufficientemente nel potenziamento delle figure professionali strategiche, come gli agenti di stazione, che potrebbero svolgere funzioni cruciali in caso di emergenza. “Non è accettabile che una serie di assenze possa compromettere il funzionamento dell’intera rete metropolitana,” ha dichiarato Simeone, chiedendo che l’amministrazione prenda seri provvedimenti per evitare ulteriori danni ai cittadini.
Mentre le polemiche infuriano tra sindaco, sindacati e consiglieri comunali, i napoletani continuano a pagare il prezzo di un sistema di trasporti in grave difficoltà. Il vertice convocato domani in Comune potrebbe essere l’occasione per cercare di risolvere questa crisi che rischia di diventare irreversibile, con un sistema di trasporti che ogni giorno diventa sempre più inefficiente. La città, nel frattempo, resta in attesa di risposte concrete e tempestive.
Alma
