Napoli, suppletive: Aragno (Potere al Popolo) propone il confronto. Ruotolo scappa

Disponibili i candidati del Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Rinascimento Partenopeo

Solo i candidati del Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Rinascimento Partenopeo hanno accolto l’invito di Giuseppe Aragno(Potere al Popolo) per un dibattito pubblico sulle elezioni suppletive che si terranno il prossimo 23 febbraio e affrontare i problemi reali dei cittadini. Come previsto, Sandro Ruotolo, il candidato del sindaco Luigi de Magistris ha preferito evitare un confronto vero sulla giustizia sociale, le diseguaglianze, il lavoro, il jobs act, i diritti collettivi, le periferie, il reddito di cittadinanza, la salute, i beni comuni, la giustizia, le prescrizioni. Il giornalista “arancione” ama esternare, fare monologhi solo su Salvini, il fascismo, l’antifascismo. Ama la retorica.

Sandro Ruotolo

Secco il commento di Aragno: “Caro Ruotolo, il problema non è che non vuoi ma che non puoi confrontarti. Non puoi perché confrontarsi significa prendere posizione e tu sui grandi temi, quelli che uno di noi andrà a trattare in Senato, una posizione non puoi prenderla a causa dei veti incrociati della tua coalizione – sottolinea l’esponente di Potere al Popolo – Sai che in un vero dibattito sarebbero state poste delle domande, domande scomode a cui non avresti potuto rispondere o che ti avrebbero costretto a tergiversare come fanno normalmente i politici”. “Ad esempio avrebbero potuto chiedere se il nostro paese deve unilateralmente recedere dal Memorandum Italia-Libia – continua Aragno – Io sostengo di si ma tu come avresti potuto rispondere visto che a sostegno hai da una parte il Pd e Italia Viva che quel vergognoso accordo l’hanno proposto, sottoscritto e rinnovato e dall’altra Dema che immagino e spero la pensi come me? E ancora rimanendo sull’attualità: pochi giorni fa sempre Italia Viva e Pd si sono, per l’ennesima volta, espressi per non rinnovare quota 100 e addirittura anticiparne il termine. Io sono per riconfermarla e per abbassare l’età pensionabile perché a 67 anni non si può lavorare ad una pressa, su un ponteggio e neanche fare la maestra d’asilo – sottolinea ancora Aragno – Anche in questo caso tu non avresti potuto rispondere perché i tuoi la pensano in maniera opposta su questa questione. Potrei continuare all’infinito su temi centrali come il Reddito di Cittadinanza, il Jobs Act, le missioni militari all’estero, i decreti sicurezza e le crisi industriali. Tu non accetti il confronto perché sei impossibilitato a rispondere. Cosi come oggi sei impossibilitato a rispondere domani sarai impossibilitato ad agire se eventualmente eletto.Non è con il marketing che risolveremo i nostri problemi”. Le dichiarazioni del professore Aragno si sono trasformate in siluro. Un siluro di alta politica che ha affondato il candidato di Luigi de Magistris. Un siluro che ha fatto emergere contraddizioni, incoerenze e tanta ipocrisia.

Al centro della foto, Luigi Napolitano del Movimento 5 Stelle

L’appello di Aragno è stato subito accolto con umiltà e modestia da Luigi Napolitano, candidato del Movimento 5 Stelle – “Gentile Professore Giuseppe Aragno, faccio mio il suo invito – scrive Napolitano –
Pochi napoletani sono a conoscenza dell’importante scadenza elettorale del prossimo 23 febbraio, reputo il confronto un momento indispensabile di informazione e di chiarimento sui nostri programmi. Un atto di democrazia fondamentale per fornire gli strumenti utili agli elettori per effettuare una scelta giusta. Le 5 sedie sono pronte, confrontiamoci”

CiCre

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