Napoli, maxi sequestro per la griffe Barbaro

Sigilli alle quote societarie e all’intero patrimonio aziendale della società Barbaro B&V srl. Il provvedimento rientra nella più ampia indagine per reati di bancarotta fallimentare

Eseguito a Napoli un sequestro d’urgenza – emesso dalla procura di Napoli – delle quote societarie e dell’intero patrimonio aziendale della società Barbaro B&V srl, una delle compagini aziendali rientranti nel marchio del settore abbigliamento e accessori di lusso, anche presso la galleria Umberto I° di Napoli. L’operazione del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Napoli rientra in una più ampia indagine per reati di bancarotta fallimentare avviata a seguito del fallimento della Barbaro srl, avvenuto nel 2015. I beni oggetto del provvedimento ammontano a 4 milioni di euro. Per gli inquirenti, i titolari della società – sei persone, tutte della famiglia Barbaro – hanno depauperato e portato al fallimento la Barbaro srl, nel 2015, accumulando un debito, quasi esclusivamente con l’Erario, di quattro milioni di euro. Dopo il fallimento, tutte le attività sono state trasferite alla nuova società, la Barbaro B&V, che ha continuato a usare le stesse risorse, dipendenti e beni della società fallita. Oltre ai sequestri degli immobili nella disponibilità degli indagati, sono state disposte anche delle perquisizioni nelle loro abitazioni, tra Napoli e le isole Eolie. I beni sequestrati saranno affidati a un amministratore giudiziario per consentire la regolare prosecuzione delle attività commerciali.

 

GLI INDAGATI – Gli indagati sono Alfredo Barbaro, 83 anni, che ha ricoperto il ruolo di amministratore legale della societa’ fallita, la Barbaro srl, e i suoi familiari Pasquale Barbaro, 55 anni, Valeria Barbaro, 43 anni; Alessandra Barbaro, 52 anni; Barbara Barbaro, 44 anni, e Paola Barbaro, 54 anni.

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