Bando periferie, governo pronto alla proroga di 2 mesi

L’orientamento è di posticipare la scadenza del programma di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie nelle città metropolitane e nei Comuni capoluogo di provincia

Il governo sarebbe orientato a prorogare di almeno due mesi la scadenza del bando periferie, il programma di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia. Lo rivelano a “Il Desk” fonti autorevoli di Palazzo Chigi. Il bando scade il prossimo 30 agosto. I tempi sono troppo stretti per le amministrazioni comunali per la presentazione dei progetti. Molti governi cittadini, appena insediati dopo le elezioni di giugno, non hanno i tempi tecnici né il personale per avviare percorsi di progettazione partecipata di lungo respiro. La proroga è stata chiesta formalmente dai Comuni di Roma, Napoli, Bologna, Cagliari, Trieste, Novara, Grosseto e Oristano. Una lettera è stata inviata al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Anche la Presidente della Camera Laura Boldrini avrebbe espresso il suo sostegno alla richiesta. ll bando in questione è stato indetto nell’ambito del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, prevede lo stanziamento di 500 milioni di euro per interventi di riqualificazione urbana intesa in senso ampio, da quello urbanistico a quello sociale. Molti gli obiettivi per i quali possono essere presentati progetti: decoro urbano alla manutenzione e riuso di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti, sicurezza, servizi di welfare, mobilità sostenibile, adeguamento delle infrastrutture destinate al sociale e alla cultura, la demolizione e successiva ricostruzione di edifici destinati ad uso pubblico. Interessanti alcuni progetti locali. L’amministrazione comunale di Napoli guidata da Luigi de Magistris è pronta ad approvare una delibera per rendere esecutivo il programma di abbattimento delle Vele di Scampia, in primis la “Torre A, utilizzando una parte delle risorse stanziate nell’ambito del Programma straordinario di riqualificazione delle periferie.

Ciro Crescentini

(Foto Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri/Fb)

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