Napoli, M5s denuncia: il consiglio comunale non esiste più

L’organismo non si riunisce dallo scorso 21 gennaio

In tutte le norme concernenti la gestione degli Enti locali, l’organismo fondamentale, espressione della volontà popolare, è sempre stato il Consiglio comunale. Solo nel periodo fascista, gli organismi democratici furono sostituiti dal podestà, ma da un po’ di tempo, anche in pieno sistema democratico e repubblicano, dobbiamo constatare che il Consiglio Comunale di Napoli non esiste più”. La denuncia arriva dal gruppo M5s dell’assemblea cittadina che ricorda come l’ultima convocazione del Consiglio comunale risalga al 21 gennaio per discutere dell’emergenza rifiuti e che non ebbe luogo “a causa dell’assenza del sindaco”. I consiglieri pentastellati, Marta Matano e Matteo Brambilla, evidenziando inoltre che “il presidente del Consiglio, in una nota del 20 febbraio, ricordava che sono stati chiesti ben 20 Consigli su altrettanti temi, proposti sia dalla maggioranza che dall’opposizione, ma non sono stati mai discussi e in una nota successiva rammentava che alcune delibere, riguardanti lavori di somma urgenza presso l’Ic Vittorini da Feltre e presso 82 Circolo Salvo d’Acquisto, erano prossime a decadere poiché non approvate entro 30 giorni dall’adozione in Giunta e – sottolineano – ad oggi la prima è già decaduta, la seconda scadrà tra un paio di giorni”. Uno stallo in cui è caduta anche la Conferenza de capigruppo “convocata – affermano – solo per discutere l’Informativa dell’amministrazione sull’emergenza coronavirus e non per discutere la calendarizzazione di tutti gli altri temi”. Secondo il M5s lo stallo in cui verte il Consiglio comunale è dovuto “allo scioglimento da parte del presidente dell’assemblea di tutti i gruppi consiliari che si erano costituiti nel tempo illegittimamente, senza i quali il sindaco non ha più una maggioranza”.

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