Napoli, “laboratorio de Magistris”: Consulta boccia il bilancio. Rischio dissesto

La Corte Costituzionale ha respinto la tesi del comune

Il disavanzo del governo cittadino di Napoli potrebbe superare il miliardo di euro, mettendo in seria crisi l’economia dell’ente locale, che porterebbe diritti al dissesto. E’ la conseguenza della decisione assunta dalla Corte Costituzionale di bocciare il Bilancio comunale presentato da Palazzo San Giacomo. La Consulta ha respinto la tesi del Comune, dando ragione ai giudici della Corte dei Conti della Campania. Ora l’ente di piazza Municipio dovrà rifare daccapo i conti e ricalcolare il proprio disavanzo. Il Comune rischia il dissesto.  Un duro colpo per il sindaco Luigi De Magistris. I giudici della Corte Costituzionale hanno stabilito che i prestiti ottenuti dal Governo per pagare i debiti comunali non possono essere utilizzati per andare a migliorare il disavanzo, liberando risorse per fare altre spese e investimenti. Due anni fa c’è stato il ricorso della Corte dei Conti sul caso del Comune di Napoli. La questione era stata rimessa in via incidentale dalle Sezioni riunite in speciale composizione della Corte dei conti in ordine a un ricorso del Comune di Napoli contro una delibera della sezione regionale di controllo della Campania che aveva accertato il difetto di copertura di alcune partite di spesa, assumendo misure interdittive. Il giudice rimettente, dopo aver sospeso gli effetti della pronuncia di controllo, aveva tuttavia sollevato le questioni di costituzionalità – accolte dalla Consulta – relativamente alle norme che consentivano l’utilizzazione costituzionalmente vietata delle anticipazioni di liquidità. Per il presidente della commissione Trasparenza Domenico Palmieri “questa sentenza farà sollevare, tutta in una volta, la polvere che l’amministrazione comunale ha nascosto per anni sotto il tappeto, aggravando ulteriormente la gestione di Bilancio e le difficoltà ad erogare i servizi alla cittadinanza. Torna di attualità anche la possibile dichiarazione di dissesto finanziario, sebbene per i napoletani cambi poco, dato che le tasse già sono al massimo e i servizi pubblici come i trasporti, i rifiuti e la manutenzione urbana sono inesistenti”. Durissimo il commento dei Consiglieri comunali, Roberta Giova del gruppo “La Città” ed Alessia Quaglietta e Diego Venanzoni del PD:  “L’unica consapevolezza che dovrebbe emergere in queste ore nelle stanze di Palazzo San Giacomo è che, ormai, il Comune di Napoli ha le ore contate ed è sempre più vicino al default. La recente sentenza della Corte Costituzionale, infatti, boccia de Magistris, mettendo fine alla ‘finanza creativa’, utilizzata in tutti questi anni per far quadrare i conti. E, al di là degli aspetti più tecnici, chiarisce una volta per tutte che l’Ente ha utilizzato poste straordinarie per ridurre il disavanzo. Visto che il sindaco è un ex magistrato, come ha potuto errare nell’applicare le norme? Ora l’unica possibilità che rimane è rifare il bilancio daccapo. Per farla breve, sarebbe più facile sperare direttamente in un miracolo”. “Nei fatti – continuano i consiglieri di opposizione – il Comune di Napoli, piuttosto che utilizzare le anticipazioni di liquidità, risorse ottenute in questi anni dal Governo e da Cassa Depositi e Prestiti, per far fronte ai debiti accumulati, li ha riversati sul disavanzo per modificare il risultato di amministrazione ed assicurarsi nuove forme di copertura della spesa. Peccato che la sentenza è intervenuta proprio per mettere fine a tutto questo, puntualizzando, in maniera inequivocabile, che è illegittimo ed anticostituzionale. Possibile che chi ha redatto il bilancio non lo abbia minimamente messo in conto? O forse si è preferito rischiare, pur di garantirsi la sopravvivenza politica? Insomma, in mano a chi è stata Napoli in questi anni?” Una cosa è certa: l’assessore al Bilancio ed il sindaco – concludono – di fronte a quest’ennesima bocciatura contabile, farebbero meglio ad assumersi le proprie responsabilità e trarne le dovute conseguenze. Anche perché tutto questo rappresenta una vera e propria pietra tombale sulle già precarie condizioni di salute delle casse comunali“. Sarcastica la consigliera del Movimento 5 Stelle, Marta Matano : E questo Sindaco vorrebbe esportare il modello Napoli in Regione, in Italia e nell’universo mondo? Si si votate il Ruotolo che Dema sta caldamente sponsorizzando. Votate colui che porterà tale modello in Senato. Comune di Napoli , la Corte Costituzionale boccia il bilancio: disavanzo a 1 miliardo, rischio dissesto La Consulta ha respinto le argomentazioni del Comune di Napoli. Palazzo San Giacomo dovrà rifare il bilancio, ricolando il proprio disavanzo. Il ricorso era stato presentato dalla Corte dei Conti della Campania, che aveva sospeso il giudizio sul caso Napoli in attesa del verdetto della Corte Costituzionale. La palla adesso torna alla magistratura contabile. Ora si rischia il dissesto”.

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