Napoli, la sinistra popolare non voterà per Ruotolo

Scende in campo Potere al Popolo. Presentata la lista per le suppletive al Senato, il candidato è i professor Geppino Aragno

I giovani, i lavoratori,  i precari, gli studenti,  i disoccupati non si lasceranno facilmente suggestionare dai “club degli stuzzichini e dell’apericena” frequentati dai radical chic arancioni e color fucsia, dalle liste civiche e civette e non voteranno Sandro Ruotolo  alle elezioni suppletive per un seggio al Senato del 26 febbraio. Non voteranno Ruotolo perchè i micro circoli vomeresi o del centro antico che lo sponsorizzano sono lontani anni luce dai problemi reali, dai drammi sociali che vivono i neoproletari partenopei. I senza diritti non voteranno il candidato di De Magistris, Renzi, Zingaretti e D’Alema. I senza diritti che si riconoscono nella sinistra popolare voteranno il candidato di Potere al Popolo, Geppino Aragno militante storico napoletano.

Il Professor Geppino Aragno

I militati della sinistra radicale e popolare nel giro di 24 ore hanno raccolto 593 firme necessarie per la presentazione della lista, quasi il doppio delle firme necessarie (minimo 300) per presentare una candidatura. “Siamo felici. E orgogliosi della nostra comunità, che ha appena iniziato a camminare ma, se ha modo di esprimersi, ha tanto da dare – spiegano in una nota – Per due giorni abbiamo visto moltiplicarsi gli avvisi porta a porta e il passaparola sui social, ci avete dato la possibilità di spiegare perchè non si tratta di una semplice firma. Ogni caffè è diventato occasione per ritrovarci, stimolare una riflessione sulle questioni dei nostri territori, per condividere un’idea sul mondo, un progetto, una curiosità. Dallo stabilimento di via Argine all’autostrada occupata con i lavoratori Whirlpool, al Rione Luzzatti con la straordinaria famiglia Russo, passando per l’accoglienza che ci ha riservato la pastorale carceraria Liberi di Volare: ovunque ci avete fatto sentire a casa, e di questo vorremmo ringraziarvi davvero uno ad uno”.

Antonello Zecca

Tante realtà organizzate e organizzazioni avrebbero assicurato il sostegno al candidato di  Potere al Popolo: sindacati indipendenti, associazioni ambientaliste, comitati di precari, i centri sociali Cap di Soccavo, 081, Ex Opg, Laboratorio Iskra, Lido Pola. Le decisioni ufficiali saranno assunte nei prossimi giorni. Dunque, nessun consenso per il candidato di Renzi, Zingaretti, De Magistris e D’Alema. Nessun “voto utile”. E a proposito di “voto utile”, significativo il commento di Antonello Zecca, militante della sinistra anticapitalista: “I fanatici del “voto utile” farebbero bene a scorrere, non dico tanto, gli ultimi quindici anni di storia per capire che il voto che hanno in mente loro è davvero utile. Sì, utile a far sfondare le destre nella società – sottolinea Zecca – Il cretinismo elettoralistico non sta nell’usare questo passaggio o avere una rappresentanza istituzionale. Inseriti in una strategia più ampia, e subordinati ad essa, possono essere, e spesso sono, passaggi utili. Il cretinismo elettoralistico sta nel pensare che tutto parta e finisca là, che la società si cambi stando seduti sulla poltrona di un consiglio comunale, metropolitano, regionale, o in un parlamento, e non grazie a movimenti di massa in grado di costruire istituzioni alternative, un altro potere. La chiarezza politica oggi non ha prezzo. I fanatici del “voto utile” sono una rovina”

CiCre

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