I numeri della guerra agli automezzi Anm: Scampia, Soccavo e Ponticelli le zone più a rischio. Ma crescono gli assalti al centro

NAPOLI – Dall’inizio dell’anno sono 170 i raid teppistici ai danni del patrimonio aziendale e del personale Anm, secondo dati forniti dall’azienda. Il bilancio vede 70 episodi di danni a bus, filobus e tram. Sono invece 80 gli assalti alle pensiline, concentrati nell’ultimo mese e mezzo, con un picco di ben 50 raid solo nel week end 5/6 settembre. Infine, sono 20 le aggressioni agli autisti. Numeri che segnalano una curva crescente per il fenomeno.
Non stupisce se le compagnie assicurative hanno messo Napoli al bando. Come riferisce il quotidiano Metropolis Napoli, sono circa 5 anni che l’Anm non può assicurare gli autobus dal rischio, o forse dalla certezza, di atti vandalici. La grande fuga degli assicuratori risale all’ultima emergenza rifiuti, quando i cumuli lambivano i secondi piani degli abitati, e la collera popolare si sfogava sugli automezzi.

Oggi la municipalizzata dei trasporti potrebbe stipulare polizze anti-vandali solo con premi proibitivi, incompatibili con la disciplina di bilancio di aziende pubbliche. Oppure, assicurarsi dagli assalti con indennizzi molto bassi, inferiori perfino al costo dei pezzi di ricambio. E va detto che già di Rca si spendono 25mila euro all’anno per ogni autobus. Ma del resto, una copertura assicurativa non c’è nemmeno per gli autisti, la categoria più esposta dopo i pullman. A indennizzarli per i danni ci pensa l’Inail. Va meglio agli utenti, che nel costo del biglietto, di recente aumentato, pagano anche l’assicurazione. Una spesa sempre più necessaria. Dal canto suo, l’azienda reagisce come può. La prevenzione è garantita dai sistemi di videosorveglianza diffusi su tutta la rete di trasporto su gomma.
Tra fine 2014 e inizio 2015 sono state potenziate le misure di contrasto in collaborazione con le forze dell’ordine. Ad agosto cinque raid in dieci giorni hanno fatto scattare l’allarme rosso nella zona di Scampia. Per qualche giorno pattuglie di carabinieri hanno scortato le linee N5 e N8 dalle 22 alle 3.  Proprio Scampia è l’epicentro di questo conflitto asimmetrico, seguita da Soccavo e Ponticelli. Ma aumentano le gang di assalitori nel centro, a Fuorigrotta e Secondigliano. In prima linea sempre giovanissimi, decisi a portare a casa lo scalpo dell’autobus di turno. “Mezzi e personale Anm sono diventati la play station dei balordi”, constatava tempo fa Maria Aprovitola, del coordinamento Usb. Il prezzo lo paga la collettività.

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