Napoli, fase 2: cittadini rispettano le regole ma trasporti sono carenti

De Gregorio, Eav: “situazione sotto controllo”

Mentre nei primi due giorni della Fase 2  i napoletani si sono rimessi in movimento  dimostrando rispetto delle regole necessarie, indossando le mascherine e mantenendo la distanza di almeno un metro,  si registrano in Città disagi e disfunzioni del traporto pubblico cittadino dovuti alla carenza di personale Anm (attualmente in cassa integrazione in deroga), alla chiusura delle funicolari e al numero insufficiente di treni della metropolitana, circumvesuviana e cumana-circumflegrea . Carenze e problemi che si riflettono inevitabilmente sugli utenti e i lavoratori delle aziende del trasporto pubblico locale alimentando tensioni. E quando aumenta la tensione piovono anche i  sassi contro i bus perché gli autisti saltano le fermate per evitare assembramenti. Significativo quanto denunciato da Alfonso Langella segretario generale della Fit Cisl Campania e Ciro Montella coordinatore regionale in merito agli episodi verificatesi  sulle linee della Ctp, in particolare sulla tratta tra Napoli e Mondragone. “Continua l’emergenza affollamento sulle linee della Ctp, in modo particolare sulla tratta Napoli-Mondragone dove, ad ogni fermata, gli autisti trovano ad attenderli gruppi di passeggeri, per lo più extracomunitari, che indisciplinatamente provano a salire a bordo senza rispettare le restrizioni imposte a contrasto della pandemia – spiegano Langella e Montella – Raggiunto il limite consentito di utenti sul bus, l’autista può saltare le fermate per evitare gli assembramenti, ma quando è accaduto sono stati gettati sassi da parte di alcuni criminali appiedati alle fermate. Dobbiamo tutelare l’incolumità del personale e dei viaggiatori, non possiamo aspettare che accada l’irreparabile”. Gli esponenti sindacali sollecitano alla Ctp “un intervento concreto con il rafforzamento del corpo ispettivo e la rimodulazione del servizio aumentando le corse in alcune fasce orarie“.Altri problemi sono stati segnalati sulla linea 621 che sostituisce la funicolare di Mergellina. A quanto riferiscono sindacalisti dell’Usb, il personale Anm, prima di poter partire, ha dovuto richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per disordini dovuti alle insistenze dei passeggeri che non volevano rispettare la capacità massima ad oggi consentita sui bus. “È una situazione assurda – denuncia l’Usb – che è determinata dalla chiusura della funicolare e dall’orario ridotto di esercizio della linea 621 la cui fruibilità può avvenire nella fascia oraria 7-10 e 17-19. Bisogna riaprire immediatamente la funicolare di Mergellina chiusa nella fase di lockdown per poter garantire la giusta offerta di mobilità”.

IL PRESIDENTE EAV, UMBERTO DE GREGORIO: “SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO” – Dopo le polemiche per il sovraffollamento di ieri su un treno della circumflegrea, i vertici dell’Eav hanno attivato controlli e monitoraggi aziendali. “Stamattina abbiamo monitorato con nostri funzionari a bordo treno la situazione sulla linea Circumflegrea di cui al video-scandalo di ieri, nella fascia critica dei pendolari dalle 7 alle 9. Ebbene, l’afflusso è sostanzialmente quello di ieri. Sostenuto. Ma non vi è nessuna situazione drammatica. Come dimostrano i video girati alla stazione di Montesanto all’arrivo dei treni questa mattina – ha sottolineato il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio Basta girare il video in una prospettiva diversa, non dall’alto e da lontano, ma lineare e ravvicinata, e si vede che vi è tanta gente certo, ma la situazione è assolutamente sotto controllo”. “I treni – aggiunge – erano tutti in situazione regolare, dal punto “sanitario”, nel senso che la capienza teorica prevista pari ad un quarto della potenziale era rispettata per ogni composizione. 100 persone al massimo su 400 teoriche che può portare il treno. Il distanziamento tra le persone poi all’interno dei treni e quando scendono i passeggeri è un controllo impossibile da fare. Ieri l’affluenza è stata sostenuta, di circa 34 mila persone sulle linee ferroviarie e 4800 sulla gomma. Siamo passati dal 10 per cento dei giorni scorsi quando vi era il lockdown totale al 24 per cento circa sui passeggeri che mediamente trasportiamo nei giorni feriali (circa 141 mila)”. Secondo De Gregorio “resta il tema di capire cosa succede dopo il 18 maggio quando tutte le attività commerciali riapriranno. Se l’offerta deve essere limitata al 25% di quella potenziale ci saranno seri problemi. Le linee EAV flegree e vesuviane collegano quartieri popolari con il centro città. I pendolari sono lavoratori per la gran parte. Come faremo a rifiutare di portare migliaia di persone sui treni? L’offerta è limitata alla disponibilità reale di treni e bus. Chiederemo aiuto ai sindaci ed alle forze dell’ordine, come già avviene in questi giorni a Licola. Domani –  ha annunciato  – alle 12 è previsto un incontro in Regione con il presidente della commissione trasporti Luca Cascone e tutti i sindaci“.

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