Napoli, de Magistris:”doppio No a De Luca e al referendum”

Il primo cittadino intervistato da La7: “Il governatore non è un uomo di sinistra”

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris a tutto campo. Annuncia che non voterà il presidente uscente della Regione Campania, Vincenzo De Luca perché non è di sinistra e il suo sostegno per il No al referendum costituzionale. Il primo cittadino partenopeo in un’intervista a La7 ha definito la campagna elettorale “tra le più brutte” della sua vita perché “non si parla di programmi, di idee e di un futuro migliore per la nostra regione”. De Magistris senza giri di parole ha affermato che “non voterà De Luca. C’è qualcuno che dice che alle regionali finirà  5 a 1 per il centrodestra ma io penso che sarebbe quasi un 6 a 0  perchè per definire De Luca un uomo di sinistra ci vuole coraggio”. In merito al referendum costituzionale, de Magistris ha dichiarato che “voterà in maniera convinta No perchè ritengo che con i Si si riduce la democrazia nel nostro Paese, interi territori e minoranze non sarebbero rappresentati e si darebbe ancora più potere ai segretari di partito. Questo Parlamento che aveva i numeri doveva cominciare dal modificare la legge elettorale perchè la cosa più urgente è consentire al popolo di scegliersi il premier e la coalizione con una legge proporzionale che dà stabilità  e sostituire il bicameralismo perfetto che è la vera questione che non funziona”. ”Sono molto preoccupato che ottenuta la riduzione del numero dei parlamentari, anche alla luce dei risultati che ci saranno alle regionali, noi non avremo un Parlamento in grado di fare una riforma forte che vada a rafforzare la democrazia e a dare finalmente al popolo la possibilità  di scegliersi meglio i suoi eletti perchè il problema del Parlamento – ha sottolineato l’ex pm – E’ che abbiamo parlamentari che non producono, il più delle volte, leggi nell’interesse effettivo del Paese”. Il sindaco de Magistris ha concluso affermando: ”Non mi convince per nulla nemmeno la propaganda anti casta perchè se il tema è togliere il denaro allora eliminiamo dei benefit e riduciamo gli stipendi dei parlamentari”.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest