Napoli, alta tensione in consiglio comunale: opposizioni abbandonano seduta sul welfare

La minoranza contesta la relazione dell’assessore Gaeta e la proposta del presidente Sandro Fucito di far incontrare i precari Bros ai consiglieri, in assenza  di analoga apertura verso la rappresentanza dei 106 lavoratori osa che da 3 giorni occupano una sala del consiglio

Le opposizioni non sono rientrate in polemica con la giunta. E il consiglio è ripreso alla presenza di 23 consiglieri comunali su 40. Alta tensione in via Verdi, dove il consiglio comunale di Napoli tiene una seduta monotematica sul welfare. La miccia è la proposta del presidente Sandro Fucito di far incontrare i precari Bros ai consiglieri. Una scelta ritenuta inaccettabile dalle opposizioni, in mancanza di analoga apertura verso la rappresentanza dei 106 lavoratori osa che da 3 giorni occupano una sala del consiglio in segno di protesta. La minoranza, riunita in conferenza stampa, contesta anche la relazione dell’assessore Roberta Gaeta, definita “una nota propagandistica, una sorta di analisi sociologica sul welfare”. I lavoratori hanno sospeso l’occupazione, dopo un incontro con Fucito. Il presidente del consiglio comunale gli ha chiesto di lasciare l’edificio, evidenziando problemi di ordine pubblico ed organizzativi dovuti all’organizzazione del referendum di domenica: con la presenza degli occupanti non sarebbe stato possibile garantire una presenza massiccia di vigili urbani, che dovranno essere impegnati sui seggi. Fucito si è impegnato ad affrontare la questione dei 106 lavoratori nell’ambito di una conferenza di capigruppo prevista il 5 dicembre.

 

 

 

LA MAGGIORANZA: “SUL WELFARE NO A STRUMENTALIZZAZIONI” – Sulla decisione delle opposizioni di abbandonare la seduta, una presa di posizione dei capigruppo della maggioranza. “Oggi – si legge in una nota – in Aula, mentre l’assessore Roberta Gaeta esponeva dettagliatamente la sua relazione sul Welfare Municipale, descrivendo puntualmente tutte le attività che l’Amministrazione ha messo e sta mettendo in campo per assicurare i servizi essenziali, abbiamo assistito all’ennesimo teatrino delle opposizioni che si sono ritirate in massa sull’Aventino, rifiutandosi di continuare a partecipare ai lavori del Consiglio”. Ad affermarlo sono Gabriele Mundo “De Magistris Sindaco”, Rosario Andreozzi “Dema”, Mario Coppeto “Napoli in Comune a Sinistra”, David Lebro “La Citta'” e Stefano Buono “Verdi Sfasteriati”. “Nonostante i mancati trasferimenti da parte della Regione e del Governo – spiegano i capigruppo – e gli sforzi che il Comune sta facendo per tutelare i diritti dei cittadini più fragili, le Opposizioni, dopo una pausa del Consiglio finalizzata ad un incontro con una delegazione di lavoratori precari Bros e per cercare di trovare dei margini di dialogo con le altre forze politiche, hanno deciso pretestuosamente di sottrarsi agli impegni per cui sono stati eletti, rifugiandosi in incomprensibili motivazioni di principio, che poco si sposano con la delicatezza del tema sul quale eravamo chiamati a confrontarci”. “L’auspicio – concludono – è che le opposizioni facciano una riflessione più approfondita sul ruolo che sono chiamate a svolgere in Aula e non perdano di vista la necessaria dialettica istituzionale, che pur rappresenta il sale della democrazia”.

 

L’AULA APPROVA ODG SUI BROS – Senza le opposizioni in aula, la maggioranza approva la delibera sugli immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale e due odg, il seco dei quali sulla vicenda dei cosiddetti precari Bros con l’impegno “a compiere nel tempo più breve – si legge – compatibilmente con gli atti propedeutici della Regione Campania, la pubblicazione del bando pubblico in relazione ai progetti già depositati alla Regione e la sollecitazione al presidente della città metropolitana affinché avvii il coinvolgimento di tutti i comuni dell’area metropolitana ad aderire alla programmazione di progetti della stessa natura”.

Ciro Crescentini

consiglio_comunale1_30nov2016_ildesk

consiglio_comunale2_30nov2016_ildesk

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest