Napoli, affonda il vascello di de Magistris e volano stracci tra gli arancioni

 

Fallisce il laboratorio partenopeo

In atto la grande fuga dei militanti, ex fan e sostenitori del sindaco Luigi de Magistris. In corso i salti della quaglia verso altri lidi e schieramenti politici e si frantuma il “laboratorio Napoli”. Puntualmente i trasformisti ex arancioni e i neo militanti della sinistra fucsia assumono comportamenti patetici e ipocriti, utilizzando la retorica e il vittimismo per difendere un’esperienza politica fallimentare che ha prodotto tanti danni alla Città.

Il vascello arancione sta affondando e i consiglieri comunali Mario Coppeto, Rosario Andreozzi, Eleonora De Majo, Egidio Giordano, Ivo Poggiani, Francesco Chirico, miracolati dalla politica e dal populismo, si agitano per trovare nuove collocazioni, individuare nuove alleanze e nuovi posizionamenti politici. Tutti personaggi, attori di  una parte del Paese reale, il Paese del gattopardi e dei voltagabbana. Nelle ultime ore è avvenuto un altro salto della quaglia. Il capogruppo di Dema Rosario Andreozzi ha annunciato il suo passaggio in ‘Napoli in Comune a Sinistra Ecologia e Democrazia’.

Andreozzi ha tentato di giustificare  la sua fuga dal vascello arancione con un post sui social mostrando delusione per il fallimento del “laboratorio Napoli” attaccando Alessandra Clemente, candidata sindaco sponsorizzata da De Magistris. “Questo laboratorio così interessante si è arenato e pian piano ad esso si è sostituto un comitato di “pochi” che, soprattutto dopo la designazione della candidata sindaco per la successione di de Magistris,  ha trasformato Palazzo San Giacomo in un comitato elettorale permanente – ha denunciato Andreozzi – mentre le periferie venivano progressivamente abbandonate, le aziende partecipate e i lavoratori lasciati al proprio destino, le commesse pubbliche continuamente esternalizzate, i processi di rigenerazione urbana come Restart Scampia costantemente rallentati, mentre falliva definitivamente il progetto sull’accorpamento delle partecipate nella holding, mentre sul debito ingiusto si faceva un clamoroso passo indietro rinnegando una delle battaglie più ambiziose di questi anni, mentre il welfare spacchettato e riaccorpato in pochi mesi veniva utilizzato come partita utile all’avvicendamento di nuovi e più “compatibili” assessori, mentre il patrimonio passava dalle politiche dei beni comuni a una gestione che nulla ha a che fare con l’interesse pubblico”.

rosario andreozzi

Le decisioni assunte da Andreozzi hanno alimentato nuove polemiche. Significative le dichiarazioni della consigliera Laura Bismuto. Un duro attacco al consigliere Andreozzi e ai suoi amici di Insurgencia.

laura bismuto

Quanto schifo ho visto in questi anni. Leggo la rassegna stampa di oggi e mi gira un po’ lo stomaco a sentir parlare di sinistra, di ideali, di coerenza, da gente che, in questi ultimi 5 anni di amministrazione de Magistris, ha giocato ad Assopigliatutto e ha pure vinto! Opportunismo e paraculaggine hanno la meglio, sempre, c’è poco da dire – ha affermato Bismuto – Certo lascia basiti vedere che, in un momento storico come questo, in cui bisognerebbe mettere al centro gli interessi della collettività, in particolar modo di quella parte di collettività resa ancor più fragile dal momento pandemico, c’è ancora chi fa giochetti raccapriccianti che hanno come unico obiettivo il proprio posizionamento politico nella prossima tornata elettorale”. “Sono settimane che taccio, in attesa che il dibattito politico sfiori finalmente la città, i suoi bisogni, il futuro, la rinascita – ha aggiunto Bismuto – E invece vince il protagonismo dei mediocri, il populismo dei meschini, il teatrino dei derelitti della politica nella sua accezione peggiore”.

Alessandra Clemente

 Dunque, volano stracci tra i nani politicanti arancioni ed ex arancioni napoletani. Un patetico scontro consumatosi sui social media a colpi di foto, post e commenti deliranti, insulti, inciuci ed esibizionismi. Persone lontane anni luce dalla politica vera, dai reali problemi delle persone. Lontane dalla Città Reale. Persone che si preoccupano unicamente di tutelare. preservare lo status di consigliere comunale ricercando opportunisticamente nuove aggregazioni e cartelli elettorali. Persone per le quali conta solo la pagnotta.

Ciro Crescentini

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