Napoli, 3 mila in piazza contro il Green Pass per la difesa dei diritti individuali e collettivi

“Giù le mani dai bambini”, lo slogan più gettonato

Circa 3 mila persone hanno manifestato a Napoli contro il Green Pass, lo stato d’emergenza, la militarizzazione dei territori, la violazione dei diritti individuali e collettivi, i tagli alla spesa sanitaria, i licenziamenti facili, le “classi pollaio”.

Il corteo è partito da Piazza Dante e poi ha sfilato in via Toledo. Tantissimi gli slogan contro il presidente del Consiglio Mario Draghi e il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca autori di provvedimenti restrittivi e autoritari. “Giù le mani dei bambini” è stato lo slogan più gettonato della protesta.

Tantissime persone in piazza nonostante il caldo torrido. Diversi i profili dei manifestanti di tutte le età: vaccinati, non vaccinati, in coppia, con la famiglia, i figli e gli amici.

Per nascondere le responsabilità nel disastro sanitario e l’incapacità di attuare misure efficaci per la salute pubblica, il governo Draghi impone il Green pass che nega, ad oggi, diritti civili e libertà di movimento al 40% della popolazione – spiega uno dei manifestanti della protesta – Una misura inefficace rispetto al motivo per cui è introdotta, separare i “negativi” dai “potenzialmente positivi”, ma i dati dei contagi fra i vaccinati e l’incidenza delle varianti del virus dimostrano che non è una misura sanitaria ma di certa efficacia nell’aumentare l’oppressione della popolazione. Impedire a chi non ha il Green pass di accedere a certi luoghi o a certi servizi è in realtà l’introduzione di nuovi criteri e pretesti per eliminare diritti e tutele per i lavoratori e per l’intera popolazione”. La battaglia contro il Green pass è parte integrante della lotta per una Sanità pubblica, gratuita e il ripristino della medicina territoriale e domiciliare.

Ciro Crescentini

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