Napoli, 3 antenne telefoniche su palazzo del Comune dove c’è una scuola: lì da 20 anni

La scoperta di una consigliera del circolo didattico di piazza Cavour. Avvisato l’assessore Fucito: avviata indagine interna per accertare chi abbia autorizzato l’installazione e se vi sia stato un corrispettivo

Tre ripetitori telefonici sono stati istallati da alcune multinazionali su un edificio di proprietà del  Comune di Napoli, ubicato in piazza Cavour 42,  sede di uffici e di strutture scolastiche. L’autorizzazione ad istallare gli impianti sarebbe stata concessa nel 1995 dalla società immobiliare privata che fino ad alcuni fa si occupava di gestire il patrimonio comunale. Le compagnie telefoniche avrebbero istallato i ripetitori senza sborsare un euro. Tutto è venuto alla luce grazie alla segnalazione di Flavia Brescia consigliera del circolo della scuola sito al terzo piano dell’edificio comunale e all’immediato intervento di Sandro Fucito, assessore al patrimonio comunale. Stamattina, la consigliera e l’assessore e il servizio antiabusivismo comunale hanno ispezionato il tetto dell’edificio rilevando i tre ripetitori. “Ho fatto la scoperta per caso – racconta Flavia Brescia – Insieme ad altre mamme componenti del consiglio d’istituto avevamo deciso di avviare lavori di manutenzione sul tetto dell’edificio. Con grande sorpresa abbiamo trovato tre impianti. Chi ha autorizzato la loro istallazione? Queste compagnie telefoniche a chi pagano l’affitto?” L’assessore Fucito intende procedere immediatamente. “Stamattina sono stato sul tetto dell’edificio comunale di piazza Cavour 42, edificio di 8 piani per cercare di capire chi abbia autorizzato dal 1995  l’istallazione di tre ripetitori telefonici su un edificio pubblico di proprietà comunale, dove hanno sedi uffici e scuole, oltretutto senza riscuotere nulla fino ad oggi – sottolinea Fucito – I precedenti gestori privati del patrimonio comunali praticamente hanno considerato normale tali decisioni. Gestori privati che erano forti con i deboli e deboli con i forti. L’amministrazione comunale è determinata ad andare fino in fondo”.

Ciro Crescentini

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