Morte Salvatore Giordano, archiviazione per de Magistris e Piscopo

Il gip accoglie la richiesta del pm: non ci furono omissioni di sindaco e assessore per evitare il crollo che uccise il 14enne colpito da un frammento di fregio della Galleria Umberto I

Per il giudice non sono emersi dalle indagini elementi di rilievo penale o prove per sostenere l’accusa in giudizio nei confronti degli indagati. Il gip del tribunale di Napoli ha archiviato la posizione del sindaco di Luigi De Magistris e dell’assessore all’edilizia, Carmine Piscopo, indagati per la morte di Salvatore Giordano, il 14enne deceduto dopo cinque giorni di agonia il 4 luglio 2014 dopo essere stato colpito da un frammento di fregio caduto dalla volta della Galleria Umberto I. Il gip accoglie la richiesta dei pm Stefania Di Dona e Lucio Giordano per i quali non c’è alcun intervento che il sindaco avrebbe omesso di adottare per evitare il crollo. Per la morte del giovane sono state rinviate a giudizio sette persone per concorso in crollo colposo e omicidio colposo. “È stata una tragedia – commenta il sindaco di Napoli -. Noi siamo stati scossi fin da subito per questa perdita, abbiamo sempre sottolineato che non poteva esserci alcun tipo di responsabilità del livello politico dell’amministrazione. A nostro avviso non dovevamo proprio entrare in un procedimento penale. Giuridicamente oggi esprimo soddisfazione per una decisione che per me era scontata ma rimane la vicinanza e la solidarietà ai familiari. Quando accadono vicende così tragiche la politica sempre dovrebbe evitare di fare strumentalizzazioni”.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest