Sarri pluripremiato, vince anche il “Bearzot”

Il tecnico del Napoli è stato scelto dalla giuria, riunitasi in mattinata presso la sede Nazionale delle Acli a Roma, presieduta dal numero uno della Federcalcio, Carlo Tavecchio

Dopo il premio di “Allenatore dell’anno 2017”, l’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri si aggiudica l’ennesimo “trofeo”, il Premio ‘Enzo Bearzot’, riconoscimento promosso dall’Unione Sportiva Acli con il patrocinio della Figc. Il tecnico del Napoli è stato scelto dalla giuria, riunitasi in mattinata presso la sede Nazionale delle Acli a Roma, presieduta dal numero uno della Federcalcio, Carlo Tavecchio. Prima di lui hanno ricevuto questo premio allenatori eccellenti come Carlo Ancelotti, Claudio Ranieri e Cesare Prandelli. Le motivazioni con cui la giuria ha messo sul gradino più alto del podio il “maestro” azzurro sono:”Dostoevskij ha scritto che la bellezza salverà il mondo. Chissà se Maurizio Sarri, uomo di buone letture oltre che grande allenatore, si è ispirato a questa frase nel corso di una carriera che dai capi di provincia fino alla Champions League ha avuto come comun denominatore il bel gioco sempre praticato dalle sue squadre. Anche Enzo Bearzot, pur non essendo un esteta, mise in campo la Nazionale più spettacolare della storia azzurra, nei mondiali di Argentina del 1978. Quel progetto diventò vincente quattro anni dopo quando alla bellezza si unì anche la praticità e la concretezza che portarono al trionfo di Spagna ’82”. “Con ‘il grande Vecio’, Maurizio Sarri ha in comune anche la capacita’ di creare una coesione straordinaria nel gruppo di giocatori che guida. Uomini che per lui hanno dimostrato di dare sempre il massimo, grati a un allenatore che con la sua cultura del lavoro ha sempre esaltato e migliorato le individualità, inserendole pero’ nel superiore concetto di squadra. Un maestro capace di scrivere uno spartito originale e sempre riconoscibile da tutti quelli che amano la bellezza, anche nel calcio”. Parole lodevoli quelle della giuria, vittoria anche di Napoli che attraverso Sarri, nativo napoletano, ottiene un’altro premio. “Partenope” è la terra della genialità, qui sono nati i vari Massimo Troisi, Totó, Eduardo De Filippo, Benedetto Croce, Paolo Sorrentino ed anche e non ultimo Maurizio Sarri. Rivalsa sociale e grande orgoglio per gente e città, denigrati e molto spesso accostati al male del mondo.

Giovanni Pisano

(Foto Ssc Napoli/Fb)

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