Migranti, De Luca sposa la svolta leghista del Pd: “Blocchiamo i porti militarmente”

Il governatore della Campania: “Il discorso è drammatico perché parliamo di esseri umani ma possiamo fare una sola eccezione per i bambini soli e abbandonati che arrivano in Italia, una fascia che va tutelata comunque obbligando tutti i Paesi d’Europa ad accogliere una parte dei minori”

Non c’erano dubbi che avrebbe sposato entusiasticamente la virata di 180° del Pd sugli sbarchi dei migranti. “Servono decisioni drastiche, come il blocco dei porti” proclama il governatore De Luca nel rituale appuntamento urbi et orbi su Lira Tv. Di fronte ai flussi “che ci accompagneranno nei prossimi decenni e che non si risolvono con la demagogia” occorre “bloccarli, anche militarmente. E questo va fatto per costringere Onu ed Europa a prendere decisioni”. Poi lo “sceriffo” De Luca per un attimo si intenerisce e spiega che l’unica eccezione deve riguardare l’accoglienza dei minori. “Il discorso è drammatico perché parliamo di esseri umani – afferma – ma possiamo fare una sola eccezione per i bambini soli e abbandonati che arrivano in Italia, una fascia che va tutelata comunque obbligando tutti i Paesi d’Europa ad accogliere una parte dei minori”. Per il governatore della Campania, siamo di fronte ad una “ondata di migranti che, com’era del tutto prevedibile, alla lunga sarebbe diventata insostenibile”. E vanno istituiti “centri accoglienza in Nord Africa e nella fascia subsahariana che siano controllati dalle Nazioni unite, con delle intese con i Paesi da cui provengono, ma anche senza intesa”. Bisogna farlo “a cominciare da Libia”, ma anche con l’Egitto “con cui credo sia possibile trovare un accordo in sede di Nazioni unite e anche con la Tunisia: centri accoglienza lì a spese delle Nazioni unite, dell’Europa e di tutti i paesi del mondo”. E sempre che non facciano i “cafoni”.

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