Sotto la lente Coop Service: mancato DVR, DPI assenti, sorveglianza sanitaria nel mirino
Una visita ispettiva destinata a far rumore quella effettuata il 16 giugno scorso nella sede centrale dell’ASL Napoli 1. Gli ispettori del lavoro hanno passato al setaccio le condizioni di sicurezza dei lavoratori impiegati nella logistica, dipendenti della Coop Service, azienda appaltatrice dei servizi. Il controllo è avvenuto a seguito delle pressioni sindacali e delle mobilitazioni degli ultimi mesi, culminate nel presidio del sindacato SGB davanti alla stessa Asl, pochi giorni prima.
Sebbene non siano ancora noti nel dettaglio gli esiti della verifica, le criticità che sarebbero state oggetto di accertamento sono numerose e rilevanti: dalla nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e del medico competente, alla costituzione delle squadre addette al primo soccorso e alla gestione delle emergenze. Non mancherebbero verifiche sui giudizi di idoneità dei dipendenti sottoposti a sorveglianza sanitaria, sulla distribuzione dei dispositivi di protezione individuale (DPI), fino alla presenza e alla validità del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e del Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI), obbligatorio nei rapporti tra committente e appaltatore.
Il tempismo dell’intervento è apparso particolarmente simbolico. Mentre i vertici dell’ASL NA 1 erano impegnati, nel cuore della città, a ricevere il Presidente della Repubblica e il ministro della Salute Orazio Schillaci in occasione degli “Stati Generali della Prevenzione”, gli ispettori erano al lavoro per verificare possibili inadempienze proprio in materia di sicurezza sul lavoro, tema centrale dell’evento.
Durante il suo intervento, il ministro Schillaci ha dichiarato: “Al Sud manca la cultura della prevenzione”. Un’affermazione che trova conferma concreta proprio nei mancati presidi di sicurezza nei luoghi di lavoro, spesso legati a esternalizzazioni e appalti al ribasso. A dimostrarlo anche l’atteggiamento delle istituzioni coinvolte: sia l’ASL che la Coop Service hanno disertato l’incontro in Prefettura previsto nel pomeriggio dello stesso giorno, incontro convocato proprio per discutere la vertenza sulla sicurezza avviata da SGB.
Il sindacato esprime intanto soddisfazione per l’azione dell’Ispettorato, che arriva a breve distanza da un altro intervento analogo presso l’Ospedale di Pozzuoli (ASL Napoli 2 Nord), dove è stata interrotta la movimentazione irregolare di un mezzo privo delle necessarie autorizzazioni.
Segnali di una vigilanza che prova a colmare un vuoto istituzionale sempre più evidente. Ma restano aperte le domande sul perché, ancora oggi, la sicurezza nei luoghi di lavoro appaltati continui a dipendere più dalla pressione sindacale che dalla responsabilità diretta degli enti pubblici.

