In caserma, la ragazza ha raccontato l’accaduto con lucidità, confermando una dinamica di maltrattamenti già noti alle forze dell’ordine. L’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Poggioreale.
Una segnalazione inviata via WhatsApp da una ragazza di 16 anni ha permesso ai carabinieri di intervenire in tempo e arrestare il padre, un uomo di 43 anni con precedenti, colto in flagranza mentre aggrediva la moglie e la figlia.
Secondo quanto ricostruito dai militari della compagnia di Caivano, l’uomo era alla guida della propria auto in stato di alterazione alcolica quando, a bordo del veicolo, ha aggredito prima la moglie e poi la figlia, che ha riportato lievi lesioni. Nonostante la situazione di pericolo e la propria condizione di fragilità, la giovane è riuscita a chiedere aiuto ai compagni di classe inviando un messaggio e condividendo la propria posizione.
Grazie alla geolocalizzazione, i carabinieri hanno intercettato il veicolo e bloccato l’uomo, che presentava segni compatibili con l’episodio violento, mentre madre e figlia avevano evidenti tracce di percosse.
In caserma, la ragazza ha raccontato l’accaduto con lucidità, confermando una dinamica di maltrattamenti già noti alle forze dell’ordine. L’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Napoli-Poggioreale.
La Procura ha aperto un fascicolo per maltrattamenti in famiglia e lesioni. La madre e la figlia sono state affidate ai servizi sociali per la tutela e l’assistenza necessarie.
Alma
