Denuncia di Potere al Popolo: “Mancano i controlli, operai esposti a 40 gradi. È gravissimo”
In piena estate, con temperature che in molte zone della Campania sfiorano i 40 gradi, continuano a restare aperti numerosi cantieri edili, soprattutto nel Napoletano. Una situazione allarmante, denunciata pubblicamente da Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo, che ha accusato l’assenza di controlli da parte dell’Ispettorato del lavoro e degli organi sanitari territoriali: “Gli operai continuano a lavorare nelle ore più calde, ignorando l’ordinanza regionale. È un fatto gravissimo”.
A lanciare l’allarme è anche la Fillea Cgil, il sindacato degli edili. Il segretario generale Antonio Di Franco chiede un intervento strutturale a livello nazionale: “Servono norme vincolanti che impongano la sospensione dei lavori in tutte le condizioni di rischio climatico elevato. Non bastano ordinanze regionali o protocolli temporanei: è ora di una legge organica che metta al centro la sicurezza e la salute dei lavoratori”.
L’ordinanza regionale: stop ai lavori nelle ore più calde
Proprio per contrastare i rischi legati all’esposizione prolungata al sole e alle alte temperature, la Regione Campania ha emanato un’ordinanza lo scorso 18 giugno 2025. Il provvedimento vieta lo svolgimento di attività lavorative all’aperto tra le 12:30 e le 16:00, in particolare nei settori più esposti come edilizia, agricoltura e lavori simili. L’obiettivo è prevenire colpi di calore, malori e incidenti dovuti allo stress termico.
L’ordinanza si applica alle aree classificate come ad alta esposizione solare secondo la mappa del rischio termico sviluppata dal progetto Worklimate. Questa mappa, scientificamente aggiornata, rappresenta uno strumento fondamentale per i datori di lavoro e per i responsabili della sicurezza aziendale: consente infatti di individuare, giorno per giorno, le zone più a rischio e di agire di conseguenza per proteggere i lavoratori.
Il nodo dei controlli
Tuttavia, come spesso accade, tra la norma e la sua effettiva applicazione si apre un divario preoccupante. “L’ordinanza c’è, ma nessuno controlla. Gli ispettori dell’Asl non si vedono, l’Ispettorato del lavoro è assente”, denuncia ancora Granato. “A Napoli e provincia sono numerosi i cantieri dove si lavora regolarmente anche nelle ore di massimo caldo. Chi tutela la salute di questi operai?”
L’assenza di controlli rischia di vanificare l’efficacia della misura regionale, lasciando migliaia di lavoratori esposti a condizioni estreme e pericolose. E mentre le temperature continuano a salire, cresce anche la richiesta di un intervento legislativo nazionale, che superi la frammentazione delle ordinanze locali e garantisca tutele concrete e omogenee su tutto il territorio.
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