L’ex parlamentare lascia l’ospedale cubano a bordo di un volo speciale finanziato da Il Fatto e Tv Loft
Alessandro Di Battista si appresta a lasciare Cuba per fare ritorno in Italia a bordo di un volo sanitario, con partenza prevista già per giovedì e arrivo il giorno successivo. L’ex deputato è ricoverato da venerdì sera all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana a causa di forti mal di testa. Per ragioni cliniche legate alla pressurizzazione dei voli di linea — che potrebbero creargli gravi problemi —, il rimpatrio avverrà tramite un’aeroambulanza con scali di rifornimento.
I costi del volo speciale saranno interamente coperti dall’assicurazione privata pagata da Il Fatto e Tv Loft, testate per cui si trovava sull’isola. Eventuali spese supplementari saranno coperte da Il Fatto e dal Movimento 5 Stelle.
L’ex deputato ha rifiutato categoricamente qualsiasi volo di Stato, sebbene il governo — inclusa la premier Giorgia Meloni in una telefonata domenicale — fosse pronto a metterlo a disposizione. Ciononostante, non sono mancate polemiche e ironie da parte di alcuni organi di stampa, come un articolo de Il Giornale intitolato “L’anticasta salvato dalla casta”.
Nell’isola sono intanto arrivati la madre dei suoi due figli, Sahra, e alcuni amici stretti, la cui presenza ha portato un enorme sollievo all’ex parlamentare. All’ospedale si sono recati anche due specialisti del Policlinico Gemelli di Roma — un neurochirurgo e un rianimatore — inviati da Giuseppe Conte per un consulto con i medici cubani.
Nonostante il letto d’ospedale, Di Battista non ha interrotto la sua attività pubblica e social. Ha continuato a denunciare la situazione a Gaza con dure accuse contro il governo israeliano e l’Unione Europea. Inoltre, l’ex deputato ha confermato l’intenzione di completare il suo reportage dal titolo La polvere dei poveri, dedicato alle difficoltà di Cuba causate dall’embargo degli Stati Uniti, tema affrontato anche in un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Alessandro Manna

