Ex Nato di Bagnoli, addio assemblee popolari: gli edifici offerti a imprese private

L’area prende una nuova denominazione: Parco della Conoscenza e del Tempo Libero. L’iniziativa è stata assunta dalla proprietà, la Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia che ha offerto ufficialmente 19 edifici in locazione a prezzi competitivi in un’area di oltre 200 mila metri quadri e la collina di 10 ettari del parco San Laise

Gli edifici dell’area ex Nato, l’ex collegio Ciano di Bagnoli non saranno più gestiti dalle assemblee popolari o in autogestione come auspicava il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Ignorato un protocollo d’intesa sottoscritto con il governo cittadino di Palazzo San Giacomo. I locali saranno offerti in locazione alle imprese private, in primis multinazionali. L’area prende una nuova denominazione: Parco della Conoscenza e del Tempo Libero. L’iniziativa è stata assunta dalla proprietà, la Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia che ha offerto ufficialmente 19 edifici in locazione a prezzi competitivi in un’area di oltre 200 mila metri quadri e la collina di 10 ettari del parco San Laise che si affaccia sul quartiere Bagnoli. Iniziativa legittimata e sostenuta dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “In una nota la Fondazione ha evidenziato che sono “Disponibili 19 edifici di varia dimensione, da 500 a 10 mila metri quadri in locazione, vigilanza armata 24 ore su 24, per 365 giorni l’anno e videosorveglianza per l’intero complesso, 1500 posti auto, aree verdi diffuse”. Diffuso anche un video di presentazione su youtube.

 

Le attività attualmente presenti nell’ex Nato sono due scuole bilingue che offrono programmi di studio di eccellenza; il Villaggio del Rugby, una struttura di 15 mila metri quadrati tra campi di gioco, aree per la preparazione atletica e spazi dedicati agli eventi. Una nuova struttura dedicata al canottaggio indoor. Il NaNa Club, un elegante complesso con piscina di 50 metri, bar, terrazze, ristorante ed uno splendido panorama per organizzare eventi. Intanto, l’assessore comunale all’urbanistica Carmine Piscopo continua a parlare, illustrare con enfasi il protocollo d’intesa per il riutilizzo dell’Ex Nato. Il documento sottoscritto nel Novembre del 2013 tra la Fondazione e l’amministrazione comunale. Il documento non è mai diventato esecutivo. Il Protocollo definiva l’ex collegio Ciano “grande attrezzatura di carattere sociale rivolta principalmente ai giovani” e prevedeva la trasformazione delle attuali attrezzature in biblioteche, laboratori per attività artigianali e teatrali. Prevedeva anche la realizzazione di uno studentato internazionale, un ostello giovanile, l’allocazione di plessi scolastici per ridurre i fitti passivi dell’amministrazione comunale. Un libro dei sogni.

Ciro Crescentini

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