Tutti gli arrestati devono rispondere di rissa aggravata e di resistenza a pubblico ufficiale. Contusi alcuni dei partecipanti e due carabinieri

Nel corso di un servizio di perlustrazione i militari hanno notato in via IV novembre i due dipendenti della stessa impresa edile, discutere animatamente, verosimilmente a causa di dissidi insorti nell’ambiente di lavoro. Così è iniziata la storia che ha portato i carabinieri di Ercolano ad arrestare in flagranza 7 persone in 2 circostanze distinte ma connesse. Son gli appartenenti a due gruppi, accusati, a vario titolo, di rissa aggravata e di resistenza a pubblico ufficiale.
Scesi dalla gazzella i militari hanno identificato il 34enne Marco Durantino e il collega coetaneo Angelo Gaglione. Ma è solo l’inizio.  Durante la fase d’identificazione  – secondo i carabinieri – è arrivato il 60enne Umberto Durantino, padre di uno dei due litiganti, che avrebbe istigato il figlio scatenando una violenta rissa.
Tutti sono stati bloccati e portati in caserma. Ma poco dopo si sono radunati all’esterno dello stabile i congiunti dei rissanti che dopo animata discussione avrebber dato vita a una seconda e violenta lite.
Anche stavolta è stato necessario l’immediato intervento dei carabinieri per sedare la rissa e bloccarne altri 4, tutti arrestati: il 37enne Giuseppe Gaglione; il 52enne Ciro Esposito; la 58enne Gerarda Sannin e la 60enne Rita Sannino. Durante la prima rissa hanno riportato lievi lesioni anche due militari dell’arma. Nella seconda lesioni guaribili fino a 3 giorni per alcune delle persone coinvolte. Mentre è ancora in fase di accertamento il motivo che ha scatenato le zuffe, gli arrestati sono stati tradotti agli arresti domiciliari.

 

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