Cristoforoni: “deludente l’assemblea su Bagnoli con il sindaco Manfredi”

L’architetto ricostruisce in ogni minimo dettaglio l’incontro avvenuto nei giorni tra gli esponenti istituzionali di Palazzo San Giacomo e i cittadini del quartiere

Il giorno 5 dicembre a seguito della mobilitazione popolare del 29 settembre, il Commissario per la bonifica e Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, è stato nella sede della X Municipalità, per dare risposte chiare e informazioni su bonifica, lavoro, colmata e piano bradisismo! Risposte disattese.

L’assemblea avrebbe dovuto iniziare alle 17.30, ma non inizia, sembra per motivi tecnici, interviene l’attivista Eddy Sorge che esordisce:
“Chi pensa che questo sia un Consiglio municipale normale si sbaglia, auspichiamo ci siano i soli saluti del presidente, e che poi si dia voce alla cittadinanza”.


La sala della Municipalità è affollatissima, ci saranno alcune centinaia di persone uomini e donne che seguono le vicende del Quartiere e non solo, ad attendere c’è anche Roberto Fico, il Sindaco Manfredi  arriva alle 18.10; in compagnia  della presidente del consiglio comunale Amato e l’assessore Cosenza, alle 18.20 si esegue l’appello dei consiglieri per l’inizio del consiglio, come se nulla fosse, ma l’appello era da farsi, per regolamento, entro le 17.30; dopo l’appello interviene il consigliere di opposizione Diego Civitillo: “Il Consiglio se lo si voleva aprire, lo si apriva alle 17 e 30, il Consiglio è costituito illegittimo, o la smettiamo con questa farsa, oppure si andrà avanti per vie legali, quindi per favore, smettiamola con questa barzelletta e facciamo parlare la gente!”


I lavori proseguono, tra il mormorio dei consiglieri, introduce il Presidente della Municipalità Carmine Sangiovanni, che giustifica il ritardo (arrampicandosi sugli specchi) dicendo sia dovuto a problemi tecnici data la modalità mista della convocazione: “Ringrazio tutti, il sindaco e i cittadini presenti.
Questa sera si parla del tema bradisismo, e, il 22 gennaio dibatteremo sulla riqualificazione”.


Il primo intervento è del professor Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, che negli ultimi mesi è presente, instancabilmente e, in modo ammirevole, a tutte le assemblee cittadine dell’area flegrea, per spiegare e tranquillizzare, amministratori e cittadini, che esordisce con:
“Sono contento di parlare direttamente col territorio, questo è un luogo che amo,
di una bellezza unica, ricco dal punto di vista naturalistico e archeologico,
che nonostante la natura vulcanica è stato attrattivo per l’insediamento dell’uomo.
Sono stato invitato a parlare del bradisismo, il vulcano dei Campi Flegrei è un vulcano anomalo, il bradisismo è il sollevamento lento del suolo, a Bagnoli si è sollevato negli ultimi anni di 20 centimetri, a Pozzuoli di 120.
Dal 16 ottobre i terremoti sono diminuiti, ma non la nostra attività di controllo, che si sta intensificando, stiamo monitorando il vulcano più che mai, per la situazione recente, intanto è la prima volta che si dà tanta importanza alla comunicazione, ed è un’occasione fondamentale per la cittadinanza”.


Il professor Di Vito, è il direttore dell’Osservatorio vesuviano dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha confermato la diminuzione della quantità di terremoti a partire dalla metà di ottobre, dato rilevante che aiuta a ridimensionare gli allarmi diffusi dai media tra la cittadinanza. Che non vi sia un reale allarme vulcanico in questa fase è un dato incoraggiante, ed è sensato che le istituzioni lo dicano chiaramente. Intervento di un consigliere Mario Sabbatino che dava le spalle al pubblico presente,  parlava piano e non si è capito nulla. Poi il consigliere Domenico Demaio e la consigliera Arianna Mocerino, interventi tesi a mostrare la loro esistenza in consiglio.

Poi la parola passa ad uno dei rappresentanti dei cittadini dell’associazione Mai più Amianto, Giancarlo Di Lella, che ha narrato come si è giunti a questo incontro, ribadendo che il rapporto con il territorio e le sue rappresentanze associative è fondamentale ed imprescindibile, vivere con il bradisismo è possibile, solo a condizione che si realizzino interventi di prevenzione, sulla viabilità, sulla vulnerabilità del patrimonio immobiliare pubblico e privato, con una informazione corretta e trasparente.  


E’ il turno dell’assessore Edoardo Cosenza, che ci ha deliziato con la lettura del bollettino settimanale dell’Osservatorio Vesuviano, (come se i cittadini non lo leggessero da soli), sottolineando come non vi siano sostanziali novità o fonti di preoccupazione, ribadendo: “L’evacuazione c’è in caso di allerta rossa, ora siamo in allerta gialla, al momento non c’è nessuna variazione, prima di passare all’allerta arancione serve un parere dell’Osservatorio Vesuviano, poi della Commissione grandi rischi, poi serve la decisione del Consiglio dei ministri.
Non c’è allarme vulcanico, il problema sono i fastidiosi terremoti.
Avremo risorse per l’analisi di vulnerabilità degli edifici, ed entro il 14 dicembre avremo le priorità di intervento in fatto di edifici strategici e trasporti, le scuole le abbiamo già controllate, sono tutte idonee”.


Ma i cittadini si aspettavano altro!

In rappresentanza di molte associazioni è intervenuto l’attivista storico Eddi Sorge in una “lectio magistralis” su Democrazia e Partecipazione!


Eduardo Sorge: “Allora è molto presto per sintetizzare tutte le cose che andrebbero dette, io parto da una premessa necessaria senza ripetere quello che ha già detto Giancarlo, prima di iniziare questa assemblea, tutti i presenti che sono arrivati alle 04:30 sapevano che avremmo potuto prendere una decisione diversa, spesso veniamo accusati come realtà, movimenti, di non essere democratici e di non rispettare le istituzioni, io penso che questa sera, questa partecipazione, dimostri invece una grande capacità degli abitanti, delle donne e degli uomini che lottano tutti i giorni nel garantire che questa assemblea si sia potuta tenere, perché se fosse stato per qualcun’altro questa, doveva essere un semplice Consiglio municipale, io chiedo ai presenti, chi fa parte del movimento dei disoccupati per esempio, (in risposta un boato), io chiedo ai presenti chi fa parte di Iskra, di Osservatorio Popolare, di Villa Medusa, dei Comitati del Territorio,(altro boato) perché dico questo, perché al Sindaco, che ci conosciamo benissimo, al Presidente della Municipalità, e a tutti i presenti noi sappiamo cosa è la Democrazia, lo sappiamo perché per quanto non siamo, non abbiamo vissuto, l’epoca della fabbrica e del movimento operaio, sappiamo cos’era la democrazia operaia, sappiamo come si fa la democrazia, e per Noi la Democrazia è questa!
Però visto che il tempo sarà breve, noi troviamo anche sensato dividere l’ordine del giorno, perché non è una riunione di condominio, necessariamente non deve essere un’assemblea di condominio deve essere un momento appunto di Democrazia dove gli abitanti, i Consiglieri entrano nel merito delle questioni, però come si diceva in anticipo nonostante l’ordine del giorno è sul Bradisismo, dirò due cose; innanzitutto che i presenti qui volevamo rompere un’abitudine che ormai si è consolidata, ovvero il fatto che di queste questioni se ne parlasse solo fuori dalle dinamiche di partecipazione, fuori, tramite giornali dichiarazioni, e mai un momento di partecipazione del genere, allora sul Bradisismo noi sappiamo che la situazione è di massima attenzione e necessita di razionalità e responsabilità, e nessuno, ma è chiaro che noi che ci abitiamo, sappiamo bene cosa ha significato in alcuni momenti dover andare a raccogliere noi delle persone anziane al quarto piano, al quinto piano, oppure persone che stavano nella base Nato e non sapevano, non avevano punti di riferimento dal punto di vista istituzionale, sono state dette alcune cose rispetto all’ultimo verbale della commissione Grandi Rischi, io penso e faccio la proposta, produrremo Noi un documento a riguardo, rispetto alle informazioni che oggi ci vengono date nel consiglio di municipalità, perché volevo sapere se le implementazioni tecniche, visti i segnali che dicevano prima con le relazioni  le persone che sono intervenute, hanno una conseguenza anche rispetto al blocco degli Indici Urbanistici, se questa cosa almeno fa svegliare chi ancora pensa che a Bagnoli bisogna costruire, se qualcuno pensa che a Coroglio il sabato sera un’ambulanza non riesce a passare, perché a Coroglio si continua a dare la possibilità di aprire attività che implementano solo il caos. Poi chiederemo anche come si sta procedendo, perché sappiamo che sta procedendo col monitoraggio degli  edifici che ci sembra abbastanza particolare che il tutto sia affidato ad una sola azienda, piuttosto che ad un piano generale che preveda tecnici con i quali possiamo anche consultarci, detto questo,  io non penso che oggi c’è bisogno di fare le agorà e di prendere gli applausi, entriamo un attimo nel merito, quindi ringraziamo della disponibilità di entrare nel merito del Bradisismo e sapendo che ci sarà la riunione del 22, se non mi sbaglio, per parlare del resto, Noi iniziamo a porre delle questioni in modo tale che il 22 possiamo anche non intervenire Noi, e vedremo se su alcuni punti c’è un impegno concreto da parte di tutta questa assemblea sia nella parte istituzionale, sia dei cittadini rispetto alle questioni; Sindaco amministrazione comunale Municipalità consiglieri e abitanti, noi pensiamo che su Bagnoli bisogna riportare sui binari giusti la riqualificazione dell’area ex Italsider troppo  tempo è passato; c’è anche Roberto Fico, che penso sia seduto a fianco del Sindaco oggi non per il ruolo istituzionale, che ad oggi non ha ma, per  una prospettiva su questo territorio, dove c’è stato un circolo vizioso di miopie politiche di incapacità gestionali,  di speculazione, su cui credo che tutti qua non hanno intenzione di ascoltare la cronistoria della vicenda Bagnoli che conosciamo tutti; guai a dire che non si è fatto niente. Se non si fosse fatto niente, oggi saremmo in una situazione migliore di quella in cui ci troviamo adesso. Noi pensiamo che Tutti i tentativi fino ad oggi hanno eluso i problemi reali ed hanno portato a scorciatoie e spesso ad espedienti, noi ci ricordiamo bene quando qui c’era un tentativo di un Presidente del Consiglio, che si chiamava Matteo Renzi, quando nel 2014 pensava di rispondere in maniera autoritaria imponendo una gestione Commissariale di un SIN gravido di interessi abbastanza loschi e opachi, se non poco chiari, prima si parlava del PRARU, noi ci ricordiamo il PRARU dell’estate del 2016, e solo grazie alla mobilitazione popolare riuscimmo a far fare delle modifiche rispetto a quello di Invitalia, rispetto al 6 aprile per quanto ci riguarda, stavamo su via Caracciolo dove ancora molti di noi hanno dei processi, perché guarda caso, quello che dicevamo è esattamente quello che è successo e abbiamo ottenuto l’arretramento totale di Città della Scienza, le indicazioni sulla spiaggia pubblica, la salvaguardia del parco verde rispetto agli interventi edificatori, ma nonostante questo permangono ancora aspetti poco chiari, allora da questa assemblea noi chiediamo all’amministrazione, alla municipalità, tante cose ma ne sintetizzo alcune, la garanzia delle risorse disponibili ad oggi per realizzare le opere pubbliche, non solo per le bonifiche, ma per le attrezzature collettive e pubbliche dove sono le risorse, qual è la situazione attuale, senza che queste cose passino da dichiarazione in dichiarazione tra una cabina di regia e un’altra, in questo luogo con assemblea popolare con i cittadini così comprendono tutti e tutte di cosa stiamo parlando,  il principio di chi ha inquinato paghi dove è andato a finire, visto che sembra che c’è il morto a terra ma nessuno lo ha ucciso, quali sono le prospettive rispetto ancora a strumenti che consentono di far decidere piani urbanistici a soggetti privati, come è possibile, cosa pensiamo di Nisida, che più volte sembra essere l’occasione per trasformarla o in un porto, o in luogo di lusso, mentre ci sono sempre più dichiarazioni poco chiare sul mare e sulla balneabilità, su come si garantisce la fruibilità del mare e su come si opererà affinché questa balneabilità verrà portata a termine, e vado a concludere;
oggi a seguito di segnali anche positivi ho visto Falconio, ho visto anche altri che abbiamo incontrato in alcuni momenti, e parlo di alcune operazioni della politica, parlo del tombale giudiziario, che sappiamo essere stato importante per andare avanti rispetto ad alcune operazioni, vediamo che siamo ripiombati esattamente in quel circolo vizioso di cui parlavamo prima. Sindaco, Presidente della Municipalità, Noi pensiamo che candidarsi a intervenire su Bagnoli significa oggi assumersi davanti a questa platea la responsabilità di un cambio di rotta deciso, determinato, reale, e la prima questione è una questione di metodo, perché il metodo è sostanza, il metodo è non convocare un Consiglio una tantum, non convocare delle cabine di regia dove si ascoltano ogni tanto i cittadini ma di riportare le gambe della Democrazia sulla retta via! […..] si può sapere se, quando e come possiamo andare a farci un bagno a Bagnoli e non a tagliare un nastro solo per qualche lido comunale che francamente in pochi abbiamo utilizzato. Il nucleo di cui parleremo il 22, il nucleo strategico delle operazioni su Bagnoli sono: le bonifiche e la messa in sicurezza terrestre e marino, contro anche le economie sulle bonifiche, e questo Noi vogliamo sapere chiaramente, sappiamo che alcune dichiarazioni vengono strumentalizzate dai giornali, come la lettera di Mattarella di INVITALIA che ci diceva all’improvviso che anche dove era stato bonificato con il cambiamento di alcuni parametri bisognava re intervenire di nuovo, e chiaramente uno si domanda ma come è possibile che si chiedono altri duecento e passa milioni di euro; sulle strutture e le attrezzature collettive, Parco, Spiaggia Pubblica a che stiamo? E soprattutto le clausole sociali; ci sono disoccupati che si sono formati e sono in formazione, e altri lo vorrebbero fare rispetto alla manutenzione del verde all’operatore ambientale, agli addetti a cure e pulizie, e si parla spesso che il parco urbano non potrebbe essere gestito, qui ci sono disoccupati giovani e non che potrebbero domani mattina entrare a lavorare all’interno dell’ex area Italsider, noi dobbiamo garantire, perché questo è il primo risarcimento morale ed economico che i disoccupati di questa Città, e che di questo territorio abbiano la prospettiva diversa da quella attuale. Grazie per il tempo e chiudo perché ci sono altri interventi, a Noi non interessa la primogenitura di chi ha convocato questo momento, pensiamo che con l’intelligenza di tutte e tutti possiamo fare di questa giornata un momento in cui ricordiamo che Bagnoli sa decidere, che Bagnoli sa garantire la partecipazione e la Democrazia, in una fase storica in cui sembra che tutto sia deciso per decreti leggi, per autoritarismo, per controllo sociale, l’unico antidoto che Noi abbiamo è la partecipazione, altrimenti le lacrime di coccodrillo sulla criminalità organizzata lasciano il tempo che trovano, i proletari di questa città sanno partecipare sanno decidere, sanno intervenire rispetto alla cosa pubblica.  E penso che questa è la risposta migliore, perché noi conosciamo i regolamenti, e se qualche consigliere si è fatto male alla gamba, sappiamo bene che non è quello il problema di non aver potuto partecipare a qualche consiglio di municipalità, però cari consiglieri, regolamenti o leggi secondo noi vengono dopo il rispetto, che oggi regolamento o meno, ripristiniamo le cose, e questo consiglio lo facciamo qui seduti su questa sedia, e non on line. Questa sala è dedicata a Sandro Pertini, che non è certo un riferimento totalmente uguale alla tradizione politica dalla quale noi veniamo, Sandro Pertini però diceva che la Democrazia, non è fatta di regole, solo, e che quando la Legge, le regole diventano ingiuste, bisogna cacciare l’oppressore anche con pietre e calci, e noi a Renzi lo abbiamo cacciato, e non abbiamo paura a ritornare su questo territorio come sappiamo fare, ma, siamo sicuri che questa amministrazione e questo consiglio scelgano bene da che parte stare.


E’ il turno del Sindaco Manfredi che ha esordito con:
“Veniamo da anni in cui sono state usate tante parole, ma abbiamo assistito a pochi fatti. Forse è arrivato il momento di fare di più, e usare meno parole”.
Manfredi ha spiegato che oggi avrebbe parlato del bradisismo, dicendo che il 22 gennaio si terrà un altro incontro, sempre in municipalità per dare risposte sul futuro del SIN Bagnoli, entrando subito nel merito della vicenda bradisismo:
“Il rischio di un’eruzione oggi nel territorio dei Campi Flegrei è estremamente lontano, non ci sono indicazioni, in una delle aree più monitorate al mondo, che ci possa essere domani una eruzione. Non ci sono proprio le condizioni per un passaggio a un livello di allerta di tipo arancione. Del resto negli ultimi tempi la situazione sia del sollevamento del suolo che delle scosse è fortemente rallentata, è una situazione in continua evoluzione, quindi è opportuno seguirla con attenzione”. – Aggiungendo – “Ci vuole un nuovo piano di evacuazione, – spiegando che il nuovo piano di evacuazione è – redatto in previsione di una possibile super crisi bradisismica, perché quello per l’eruzione già esiste, ed è già stato fatto alcuni anni fa; Il nuovo decreto legge prevede una analisi di vulnerabilità ulteriore sia su tutti gli edifici pubblici che sull’edilizia privata.
Per le vie di fuga – ha sottolineato il Sindaco,- ci sono dei progetti approvati, la legge prevedeva la costruzione di una bretella che era una via di fuga ma non è stata mai fatta, quella che attraverserebbe via Diocleziano con un tunnel arrivando alla Tangenziale. È un progetto degli anni ‘80 che va ripreso e realizzato”.


Manfredi ha anche accennato all’interramento della Cumana, ma solo un accenno.
“Noi stiamo definendo un piano dettagliato di intervento, ma esiste un problema: se c’è una situazione di vulnerabilità che facciamo? La nostra proposta è stata quella di una incentivazione pubblica data ai privati, come un sisma bonus specifico, che garantisca ai cittadini di poter avere le risorse per intervenire.Questa nostra proposta nel decreto non c’è.
Io faccio un invito a tutti, maggioranza e opposizione: bisogna spingere perché il governo metta nel decreto delle risorse perché il privato possa avere uno strumento per risolvere un problema”.


 Il sindaco ha accennato alle bonifiche, evidenziando: “di aver preteso che ci fosse un progetto per la bonifica a mare, quando sono arrivato non c’era, mi deve essere consegnato, il progetto, e sapremo come si farà, quanto costerà la bonifica a mare e quale risultato otterremo”. Conclude assicurando: “io voglio fare di tutto perché gli investimenti abbiano una ricaduta positiva sul territorio, se vengono spesi dei soldi, deve beneficiarne il territorio”.


 Le conclusioni sull’assemblea pubblica sono deludenti, il Sindaco e il suo Assessore non hanno risposto alle domande dell’assemblea, anzi le hanno totalmente ignorate spiegando, come si fa ad un bambino, cosa fosse il Bradisismo, e che non ci sono assolutamente problemi, parlando in modo generico del problema senza dare spiegazioni e risposte alle domande poste.
Incontro totalmente deludente e assolutamente insufficiente!


Le domande poste dagli intervenuti erano chiare: Gianfranco:
“ vivere con il bradisismo è possibile, solo a condizione che si realizzino interventi di prevenzione, sulla viabilità, sulla vulnerabilità del patrimonio immobiliare pubblico e privato, con una informazione corretta e trasparente”.
 


Eddi: “ volevo sapere se le implementazioni tecniche, visti i segnali che dicevano prima con le relazioni le persone che sono intervenute, hanno una conseguenza anche rispetto al blocco degli Indici Urbanistici, se questa cosa almeno fa svegliare chi ancora pensa che a Bagnoli bisogna costruire?
Poi chiederemo anche come si sta procedendo, perché sappiamo che sta procedendo col monitoraggio degli edifici che ci sembra abbastanza particolare che il tutto sia affidato ad una sola azienda, piuttosto che ad un piano generale che preveda tecnici con i quali possiamo anche consultarci?


Le domande poste dai rappresentanti dell’assemblea erano chiare, ma le risposte non sono pervenute, se non in modo parziale e generico, alcune totalmente disattese.

I cittadini avrebbero voluto sentire altro, tipo: a Bagnoli, Cavalleggeri e Fuorigrotta saranno fatti degli studi per affrontare la realizzazione di vie di fuga, e la creazione di aree di raccolta in caso di necessità, saranno fatti degli studi nei luoghi dove il traffico normalmente si aggroviglia, a Bagnoli si faranno sicuramente delle nuove strade per sbloccarla dalle barriere ferroviarie attuali.

A Cavalleggeri sarà affrontato il problema della strettoia di via Campegna,
e altro, a Fuorigrotta si farà in modo di studiare e risolvere l’assurdo taglio causato con Italia 90 di via Terracina tagliata a metà, saranno realizzati nuovi percorsi per liberarla dagli attuali blocchi quotidiani, e via dicendo.

I cittadini con le loro richieste hanno espresso il concetto di Resilienza!
La resilienza è la capacità degli individui di far fronte allo stress e alle avversità uscendone rafforzati, di saper resistere e di riorganizzare positivamente la propria vita e le proprie abitudini a seguito di un evento critico negativo.


Hanno espresso la richiesta normale di chi vive una zona dichiarata Rossa dalla Protezione Civile da più di 11 anni, e di attuarvi ciò che si attua in zona Rossa!
Con la locuzione zona rossa si definisce un’area soggetta ad un alto rischio di carattere ambientale, sociale o d’altro genere. Può essere istituita temporaneamente o definitivamente e può essere interdetta al pubblico. La nostra è definitiva, essendo un vulcano attivo!


Hanno chiesto esplicitamente se si ha ancora intenzione di costruire in Zona Rossa, viste le quantità di cemento previste fra il PUA e il PRARU, ben 3.750.000 metri cubi di cemento, un intero quartiere, che per il Principio di Precauzione non andrebbero assolutamente realizzati, almeno quelli destinati a civili abitazioni, e sono molti, che andrebbero ad incidere sul già elevatissimo Carico Urbanistico esistente, semplicemente per Il Principio di Precauzione, visto l’elevatissimo valore esposto!

Il Principio di Precauzione: è la definizione formale di rischio naturale, ed è quella espressa dal prodotto di: Pericolosità per Valore esposto, per Vulnerabilità.
Ciò implica che, se anche la pericolosità fosse estremamente bassa (nulla non può esserla mai!!) in presenza di un elevatissimo Valore esposto e/o livello di Vulnerabilità (come nel nostro caso), lo stesso rischio assume un valore Molto Elevato.

Il Sindaco ignorando le domande e le leggi vigenti nel nostro paese ha glissato, ma, no ha detto come fatto altrove che a Bagnoli nel PRARU non cambia nulla in quanto le costruzioni saranno realizzate antisismiche, e verranno tutte realizzate!
Ricordo siamo in ZONA ROSSA, e in ZONA ROSSA NON SI REALIZZANO NUOVE ABITAZIONI, il problema non è nell’immediato ma è sicuramente a venire nel tempo, forse anche fra mille anni, e non è un fardello da addossare alle future generazioni!


Per quanto riguarda le vie di fuga, il Sindaco ha rilanciato l’idea del Tunnel approvato nel 1984, un tunnel che attualmente collega il nulla con la tangenziale, sottopassando l’intero quartiere di Bagnoli, all’attualità totalmente inutile, ma sicuramente funzionale alle loro intenzioni cementificatorie del PRARU!
Per quanto riguarda il monitoraggio degli edifici, il Sindaco non ha risposto e sappiamo benissimo che il tutto, sarà probabilmente affidato ad una sola azienda la PLINIVS, dell’università Federico II, con direttore Giulio Zuccaro che ha questo scopo già riceve fondi dallo Stato, certo si potrebbero usare le loro schede indicative prestampate,  ma fare eseguire le verifiche dai tantissimi tecnici del territorio, istituendo in via sperimentale Nazionale, il tanto agognato libretto del fabbricato, incaricando e fornendo occupazione ad una vasta schiera di Tecnici del territorio, così come esiste il medico della mutua potrebbe esistere il tecnico responsabile dell’edificio, con l’istituzione di una commissione di controllo che decide le priorità in base alle schede compilate, e fondi e le priorità necessarie agli interventi in base al reddito, chi meno ha più aiuto avrà, e non come i “Super Bonus” dove come si è visto chi ha fa! E chi non ha non fa!


Ancora mi domando, il Sindaco ci ha raccontato che non vi era un progetto per la bonifica del mare, allora mi chiedo che fine abbia fatto il progetto finanziato dal MUR nel 2017 con 1Miliardo e 400Milioni, progetto ABBaCo, coordinato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, finalizzato allo studio della bonifica della Baia di Bagnoli-Coroglio?


Oggi si parla di un nuovo progetto il Progetto Life Sedremed 1,5 mln su gli stessi fondali, e sempre coordinato dalla stessa Stazione Zoologica Anton Dohrn.  
Il 3 ottobre 2022 è partita a Bagnoli sperimentazione del progetto europeo Life Sidremed, effettuato con tecnologie all’avanguardia sui fondali dell’ex area industriale di Napoli. Il progetto, finanziato nella sua fase sperimentale per 1,5 milioni di euro, con l’utilizzo di due tecnologie utilizzate da realtà nordeuropee: del biorisanamento tramite l’utilizzo di microrganismi si occupa la belga Idrabel, che ha sviluppato un metodo di biofissazione, immobilizzando i microrganismi su supporti minerali naturali. Una tecnica già sperimentata, mai però in mare aperto.

Ancora Eddi ha detto che il documento per il 22 gennaio potremmo prepararlo Noi, penso sia proprio il caso, se non un documento, almeno le domande precise a cui vorremmo risposte altrettanto precise.
Del tipo: Parte la bonifica del Parco dello Sport; a noi non basta sapere che la bonifica verrà fatta a mezzo di biophytoremediation, e Desorbimento-termico, noi vogliamo sapere dove verrà usata una e dove l’altra, fino a che profondità e per quale estensione.

         

O ancora, non ci basta sapere che Città della Scienza verrà ricostruita nell’area, attualmente destinata a parcheggio, di proprietà di Invitalia, che si sviluppa su un’area di circa 23.000 mq su via Coroglio con un unico corpo di fabbrica di 3 livelli fuori terra (con un’altezza massima di circa 18 m). Ospiterà aree per esposizioni temporanee e permanenti, spazi didattici, zona ristoro e altro.
Ci interessa sapere se saranno rispettati vincoli, se sarà come per legge a distanza di 300 metri dalla costa, o, a filo di via Coroglio, con parcheggio alle spalle!


E pure, che sarà realizzato anche il progetto del Polo Tecnologico dell’Ambiente,
primo intervento sviluppato a Bagnoli da privati, che mira a “realizzare un moderno polo terziario teso a riunire in un’unica sede, le eccellenze nel settore della ricerca scientifica, della sperimentazione progettuale e dell’applicazione industriale, sullo sviluppo e l’evoluzione delle risorse dell’ambiente”.

Noi vogliamo sapere quali aziende vi si insiederanno, che potenzialità avranno, e, che le belle palazzine tipo residenziali saranno vincolate al solo uso di impresa o incubatore di impresa, come vengono definite, in quanto se vengono meno le aziende non possano diventare ennesime abitazioni!Vogliamo sapere quale sarà il destino di Nisida in modo chiaro e definitivo! Che ne sarà dei vecchi edifici della Cementir!

Quante saranno le cosiddette “sottocubature“ previste all’interno del Parco Urbano! La garanzia delle risorse disponibili per realizzare le opere pubbliche!La garanzia delle risorse disponibili per realizzare le bonifiche! Le bonifiche e la messa in sicurezza terrestre con quali tecniche, e dove, saranno eseguite e fino a che profondità! La realizzazione del Parco Pubblico!Le modalità per la rimozione della Colmata e di tutti gli altri pontili! Le bonifiche e la messa in sicurezza del fondale marino! La conservazione e valorizzazione del Pontile Nord!
L’eliminazione dei Lidi e Circoli privati dalla Spiaggia! La realizzazione della Spiaggia Pubblica! Il tema della balneabilità! Sulle strutture e le attrezzature collettive, a che stiamo? E soprattutto le clausole sociali? Il recupero del Borgo Coroglio?La lettera di Bernardo Mattarella al sindaco commissario: Bagnoli, costi triplicati: servono 232 milioni in più. “Sono state trovate aree ancora contaminate nonostante fossero già oggetto di bonifica e finanche certificate”. Ma quelli di INVITALIA hanno mai letto la relazione finale del perito Galli, o la sentenza del tribunale? Hanno scoperto l’acqua calda!

Architetto Giuseppe Cristoforoni
                                                          

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