Corte dei Conti, discusso ricorso Bassolino contro maxi condanna: sentenza prima delle Comunali

Esauriti i gradi di giudizio, l’ex sindaco ha fatto ricorso per revocazione, mezzo di impugnazione straordinario per evitare una mazzata da 3,2 milioni. La vicenda è relativa ai presunti sprechi del Pan, il call center fantasma del commissariato rifiuti

Il responso sarà, in ogni caso, prima delle amministrative. Quando Bassolino potrebbe essere della partita, se decidesse di sfidare il Pd. Alla sezione centrale della Corte dei conti giurisdizionale martedì si è discusso il ricorso dell’ex sindaco contro la condanna in appello al risarcimento di 3,2 milioni per danno erariale. La sentenza sarà depositata entro un arco di tempo fra i venti giorni e i due mesi. Non solo la battaglia dei ricorsi per le primarie, dunque. Nei giorni scorsi Bassolino si è trovato di fronte ad un altro bivio. Il ricorso per revocazione contesta un errore di fatto nella condanna per i presunti sprechi del commissariato all’emergenza rifiuti. I giudici contabili, in primo e secondo grado, ritennero illegittima l’approvazione del Pan. Il call center fantasma che assunse lavoratori socialmente utili. Per Bassolino, dagli atti processuali emerge un danno originato dal progetto successivamente approvato dall’Arpac. Non da quello per cui lui appose la firma. Nelle pieghe delle carte giudiziarie si gioca il futuro politico dell’ex sindaco, che ha proposto un mezzo di impugnazione straordinario, esauriti i gradi di giudizio. L’ultima spiaggia per evitare una mazzata milionaria, a cui potrebbe fare fronte solo col prelievo mensile di 1/5 del suo vitalizio, secondo la legge. Bassolino risulta infatti nullatenente, come attestò la Procura di Napoli che anni fa voleva sequestrargli i beni, nell’ambito del processo rifiuti in cui sarebbe stato assolto.

Girobe

(Foto Francesco Bassini)

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