Coronavirus, in Campania jogging senza limiti orari

La fascia 5.30-8.30 per i runners vale solo se corrono sui lungomare, nelle ville e nei parchi pubblici. Se c’è un assembramento, però, devono fermarsi. Mercatini: ok alla ripresa di vendita alimentari

Coronavirus, De Luca allenta un altro po’ i divieti. A beneficiarne, ancora una volta gli sportivi, ma c’è uno spiraglio anche per i mercatini. L’ordinanza numero 45, firmata in serata, prende atto dei “dati epidemiologici registrati nella settimana in corso”, in chiaro miglioramento. E consente “un ulteriore graduale ampliamento delle attività all’aperto, soprattutto al di fuori delle aree urbane nelle quali più frequente e diffusa è la presenza di nuclei familiari con bambini (…) e pertanto più alta la probabilità di assembramenti e conseguenti rischi di potenziali contagi”. A partire da lunedì 11 maggio, dunque, e fino al 17 maggio, è ammesso svolgere attività sportiva individuale: dalle 5,30 alle ore 8,30 sui lungomare, nelle ville, nei giardini e parchi pubblici e aperti al pubblico, a meno che non siano destinati dai Comuni all’esclusiva fruizione degli sportivi, nel qual caso è consentito senza limiti di orario o secondo gli
orari previsti nei relativi provvedimenti comunali; senza limiti di orario nelle altre aree pubbliche o aperte al pubblico, ma con obbligo
di interrompere l’attività in caso di presenza ovvero di afflusso di persone in misura tale da determinare rischi di assembramento. Una formulazione un po’ contorta, che lascia un ampio margine di discrezionalità ai runners, sul dovere di fermarsi nelle aree affollate. Ma può considerarsi come un atto di fiducia nel senso di responsabilità di ciascuno. Di certo, vengono in parte abolite le fasce orarie in vigore (6.30-8.30), un altro passo verso il ritorno alla normalità. Si permette, inoltre, la ripresa delle attività mercatali, limitate alla vendita di generi alimentari.


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