Coronavirus, 5 comuni campani in quarantena tra Irpinia e Vallo di Diano

In Campania 400 contagiati, 67 nuovi casi in 24 ore. In isolamento Ariano Irpino, Sala Consilina, Polla, Atena Lucana e Caggiano. Le accuse di De Luca a ritiro religioso: “Irresponsabili, saranno denunciati”

Drammatica accelerazione dell’emergenza coronavirus in Campania. Sono 5 i comuni messi in quarantena dal governatore De Luca. Ad Ariano Irpino, nella serata di ieri si aggiungono Sala Consilina, Polla, Atena Lucana e Caggiano, tutti nell’area del Vallo di Diano, in provincia di Salerno.​ ​E i contagiati nella regione salgono a 400.

Sotto accusa raduno religioso. Nel Vallo di Diano “si sono registrati qui altri episodi di irresponsabilità – afferma una nota della Regione – e di mancato rispetto delle disposizioni previste per contenere la diffusione del contagio da Covid-19”. L’ordinanza numero 18, firmata in serata, viene adottata “visto l’aumento dei contagi verificatosi in questi Comuni e i rischi persistenti nella zona”. Di seguito i casi riscontrati dall’Asl Salerno. Sono 16 i positivi, così distribuiti: 11 a Sala Consilina, 3 a Caggiano, 1 a Polla, 1 a Atena Lucana. I “contatti stretti” registrati, da sottoporre al protocollo previsto, sono: 45 a Sala Consilina; 20 a Caggiano; 10 a Polla; 8 ad Atena Lucana; 5 a Teggiano; 5 a Montesano; 3 a Buonabitacolo; 3 ad Auletta; 2 a Sant’Arsenio; 3 a Padula. “La decisione di mettere in quarantena i 4 Comuni a sud della provincia di Salerno – spiega De Luca – è la conseguenza di due iniziative messe in campo da un ‘predicatore’ ed altri suoi collaboratori, in violazione a ordinanze già in essere. Si rimane davvero indignati di fronte a questa irresponsabilità che ha prodotto decine di contagi, la quarantena per 4 Comuni e decine di contatti che andranno verificati nelle prossime ore. Ho dato mandato all’Asl di procedere alla denuncia penale di quanti hanno promosso o partecipato a questa iniziativa per il danno enorme che ha prodotto sulla pelle di migliaia di cittadini, di migliaia di medici e infermieri impegnati all’ultimo respiro nella battaglia contro la diffusione del contagio”. Nelle prossime ore “saremo se possibile – avverte il presidente della Regione -, ancora più rigorosi di fronte a comportamenti irresponsabili, applicando le sanzioni previste, a cominciare da quanti hanno partecipato a queste iniziative”. Sotto accusa ci sarebbe un ritiro religioso, svolto nei giorni scorsi ad Atena Lucana. Per questo evento, in mattinata, la Regione aveva formulato una raccomandazione a tutte le comunità religiose: “Non procedere nella celebrazione di riti che prevedono assembramenti di massa”, e soprattutto “non praticare, nella maniera più assoluta, la tradizione di bere dallo stesso calice”. Nel secondo caso, l’invito è motivato così: “Si sono verificati gravissimi episodi di contagio derivanti da questi comportamenti, è assolutamente vietato praticarli”. A queste parole, aveva risposto un altro De Luca: Antonio, vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro. “Al ritiro religioso di Atena Lucana – aveva specificato il presule a Radio Alfa – non hanno bevuto dallo stesso calice”.

In Campania 400 positivi. L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che, dal pomeriggio, sono 111, di cui 29 positivi, i tamponi esaminati dall’ospedale Cotugno di Napoli; 37 tamponi di cui 9 positivi al Ruggi di Salerno; 29 tamponi di cui 12 positivi al Moscati di Avellino.  In mattinata, al Cotugno ne risultavano esaminati 127, di cui 17 positivi. Il totale in Campania sale a 400 casi accertati: 67 soltanto nelle ultime 24 ore.

(Foto comune.capannori.lu.it)



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