Un regalo agli abusivi e un danno ai cittadini in regola
Il segretario della Fillea Cgil Campania, Enzo Maio, interviene con durezza sull’emendamento presentato da Fratelli d’Italia alla manovra, che punta a riaprire i termini della sanatoria edilizia del 2003. In un commento rilasciato all’ANSA, il sindacalista denuncia il rischio di un premio per gli abusivi e una penalizzazione per i cittadini rispettosi delle norme.
“Aprire di nuovo un condono è un regalo a chi ha violato le leggi in questa regione, è profondamente sbagliato e si penalizza chi invece poteva costruire e non ha potuto perché non aveva le necessarie autorizzazioni”, ha affermato Maio, sottolineando che la priorità dovrebbe essere la gestione delle pratiche già depositate.
Secondo il segretario, la soluzione non è riaprire i termini, bensì snellire l’istruttoria delle pratiche pendenti: “Bisogna dare risposte ai cittadini che rispettano la legge e a chi ha rispettato la legge presentando richiesta di sanatoria, non vanno riaperti i termini, bisogna accelerare il percorso di istruttoria di quelle pratiche, esaminarle, e agire non in ordine di protocollo ma per zone omogenee”.
Una mole enorme di procedimenti ancora fermi nei comuni campani: “ci sono state tre sanatorie e ci sono migliaia e migliaia di pratiche giacenti lì che non vengono esaminate”, ha evidenziato il dirigente sindacale.
Maio ha poi ricordato la varietà e la gravità del fenomeno degli abusi nella regione, spiegando che in Campania si va dal semplice intervento irregolare, come “una veranda su un balcone”, fino a “interi appartamenti abusivi a quartieri completamente abusivi”.
Il leader della Fillea Cgil lega inoltre il tema alla fase politica attuale: “Siamo in campagna elettorale. Questo è l’aspetto più significativo e il tema delle sanatorie e dell’abusivismo edilizio in Campania è il tema principe”, ha dichiarato, accusando il governo nazionale di interferire nella competizione regionale.
“Non è possibile che un governo nazionale possa utilizzare lo strumento legislativo per fini elettorali, è una ingerenza nelle competizioni regionali“, ha denunciato.
Maio ha concluso ribadendo la sua contrarietà al provvedimento: “E anche se è una legge di Stato è una legge che penalizza i più per premiare una parte, va a penalizzare i cittadini perbene”
Red
