Cicciano, sindaco e vice bevono alcol per sfida social: è bufera

I cicchetti del primo cittadino Corrado per “non interrompere la catena”. Il deputato Iovino (M5s): “Gag vergognosa, chieda scusa”

Metti che a Cicciano il sindaco accetti una di quelle sfide da social, quelle dove si fa un video, si beve alcol tutto d’un fiato, e si nominano altre 5 persone. E metti che il primo cittadino del comune nolano, Giovanni Corrado, butti giù 5 bicchieri di amaro rucolino, e tra i suoi nominati includa il suo vice Gennaro D’Avanzo. Il quale, a sua volta, accetta la sfida, nominandone altri 5. “Per non spezzare la catena” spiega il sindaco. E si capisce, no? La scenetta però scatena una bufera, per la denuncia del deputato grillino Luigi Iovino. “In una fase in cui non sono mai abbastanza i richiami a un senso di responsabilità che noi politici ed esponenti istituzionali abbiamo il dovere di incarnare e diffondere più di chiunque altro – afferma il giovane parlamentare del M5s -, assistiamo a una vergognosa gag del sindaco di Cicciano, complice di una penosa sfida social a colpi di ‘alzate di gomito’. Una vicenda di una gravità inaudita da parte di chi dovrebbe stigmatizzare certi comportamenti e invece se ne rende artefice, e che assume toni grotteschi nella gag interpretata e diffusa attraverso la pagina Facebook di questo signore”. Iovino non ammette giustificazioni.
“Più penoso ancora – incalza – è il tentativo di tacciare questo episodio come un gesto goliardico e definirsi parte lesa assieme alla comunità di Cicciano. Piuttosto che coinvolgerli in questa brutta pagina che lo vede protagonista e artefice, il sindaco farebbe bene a chiedere pubblicamente scusa a tutti i suoi cittadini, domandandosi se è ancora degno della fascia che indossa”.
Corrado non la prende bene, e appare stizzito sulla sua pagina Facebook. “Provo un po’ pena – scrive – verso chi ha usato un video scherzoso, fine a se stesso, in cui mi si vede partecipare ad un gioco tra persone adulte e con una modalità che sottolinea la “sola ludicità” del gesto. Come si può ben vedere dal video incriminato, verso all’interno di ogni bicchierino (e ribadisco bicchierino) una quantità minima se non addirittura irrisoria di amaro per far finta di partecipare al gioco”. Poi Corrado passa ad elencare i motivi per cui non accetta critiche. “Le considerazioni sono più di una- afferma-: Sono una persona adulta e vaccinata e con senso di responsabilità, essendo padre di famiglia prima che sindaco. Punto due: nel video dico esplicitamente, rivolgendomi al più giovane tra le persone menzionate, di non esagerare, usando tale frase come monito verso gli adolescenti che tra l’altro ho più volte richiamato all’ordine per certe abitudini da ‘sabato sera’ che vanno ben oltre quello che si può fare in un video del genere. Punto tre: chi intende attaccarmi non può far altro che appellarsi alla modalità falso moralista. Non essendoci veri punti dove poter dire qualcosa di negativo su quest’amministrazione e sul suo operato”. O forse uno sì: dovendo bere, si potrebbe scegliere meglio.

girobe

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