Ordinanza del sindaco Bene, sgomberi in via Cavour e indagini della Procura di Napoli Nord
Un cedimento strutturale che affonda le sue radici sottoterra, letteralmente. È questo il quadro che emerge dall’ordinanza sindacale n. 11 firmata sabato 24 gennaio dal sindaco di Casoria, Raffaele Bene, con cui il Comune è intervenuto per fronteggiare l’emergenza nei fabbricati di via Cavour e Vico V Marco Rocco.
Alla base del parziale collasso degli edifici ci sarebbero fenomeni di infiltrazione nei terreni, causati da perdite della rete idrica cittadina affidata in concessione a Ottogas S.r.l. Una situazione critica che ha reso necessari sgomberi immediati e una serie di prescrizioni rivolte al gestore del servizio idrico per individuare e risolvere le anomalie.
Durante le operazioni tecniche successive al crollo, come riportato nel provvedimento, i sopralluoghi effettuati nella cavità ipogea sotto i fabbricati hanno restituito segnali allarmanti: un continuo rumore di acqua in movimento, compatibile con la presenza di una perdita ancora attiva, probabilmente proveniente da condotte di carico non ancora localizzate.
Nel frattempo la Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di crollo di costruzione con potenziale pericolo per la pubblica incolumità. Sul fronte dell’assistenza, Comune e Regione stanno lavorando alla predisposizione di risorse e soluzioni abitative temporanee per le famiglie costrette a lasciare le proprie case.
Gli interventi di Ottogas proseguono senza sosta: le squadre operative sono impegnate giorno e notte nella ricerca di ulteriori infiltrazioni che potrebbero compromettere la stabilità dell’area. Parallelamente sono in corso accertamenti su un altro edificio nelle immediate vicinanze, dove non si escludono nuovi sgomberi a scopo precauzionale qualora dovessero emergere criticità analoghe.
Una vicenda ancora in evoluzione, con il sottosuolo che continua a raccontare una storia tutta da chiarire.
Ciro Crescentini

