Protesta contro lo stop ai colloqui per l’emergenza Coronavirus. Carcerati sui tetti, protesta dei familiari all’esterno. Nel tardo pomeriggio la ribellione è cessata
Stop ai colloqui per l’emergenza Coronavirus, scoppia la rivolta anche nel carcere di Poggioreale, come ieri a Salerno. Una protesta rientrata nel tardo pomeriggio. I rivoltosi sono saliti sul tetto dell’istituto di pena napoletano. All’esterno, presidiato dalle forze dell’ordine, è andato in scena un blocco stradale di familiari e amici dei carcerati. In centinaia hanno dimostrato fuori dal penitenziario. Anche ieri al secondo piano i reclusi avevano minacciato di non rientrare in cella alle 18.30, ma poi la protesta era rientrata. Secondo alcune fonti, la rivolta è partita di nuovo dal padiglione Livorno, dove ci sono i detenuti per reati associativi. Poi si sarebbe estesa alle altre sezioni. Incendiati materassi e danneggiate suppellettili. Sul posto anche il questore di Napoli, Alessandro Giuliano. La rivolta è cessata dopo le 18. – La protesta all’interno del carcere di Poggioreale a Napoli e’ rientrata. Tutti i carcerati sono rientrati all’interno delle loro celle. A renderlo noto ha reso noto il garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello, uscendo dalla casa circondariale. Le stesse ribellioni, oggi, sono esplose nelle carceri di Modena, Frosinone e Alessandria San Michele. Proteste dei detenuti, battendo le inferriate, a Foggia e Vercelli.
Gianmaria Roberti


