Dopo la presentazione ufficiale con istituzioni e costruttori, restano interrogativi sull’effettiva attività del mezzo mobile nei cantieri della provincia.
A Napoli e provincia aumentano gli infortuni mortali e non mortali sul lavoro nei cantieri edili. Una scia che continua a colpire operai e famiglie mentre si moltiplicano appelli, convegni e giornate dedicate alla sicurezza.
Nell’ottobre scorso il Formedil Napoli — ente bilaterale per la formazione e la sicurezza gestito dai sindacati degli edili e dalle associazioni dei costruttori, finanziato attraverso il sistema della Cassa Edile — presentava con grande enfasi un nuovo camper mobile attrezzato per diffondere la cultura della prevenzione direttamente nei cantieri.
Alla guida dell’ente c’è il presidente Antonio Giustino, imprenditore edile e rappresentante dell’Acen, l’Associazione Costruttori Edili Napoli, mentre il vicepresidente è Valerio Medici, esponente della Feneal Uil. Una governance che rappresenta direttamente sia il mondo delle imprese sia quello sindacale e che, proprio per questo, oggi viene chiamata a fornire chiarimenti concreti sull’effettiva operatività del progetto sicurezza.

All’inaugurazione erano presenti rappresentanti istituzionali e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Il mezzo venne mostrato nella sede dell’ente in via Leonardo Bianchi e successivamente esibito anche in piazza Municipio durante una manifestazione dedicata alla sicurezza sul lavoro. Poi, però, il silenzio.
Molti lavoratori edili e operatori del settore si chiedono infatti quale sia stata la reale attività del camper nei mesi successivi alla presentazione pubblica. In quali cantieri è stato utilizzato? Quanti incontri sono stati organizzati? Quanti lavoratori sono stati coinvolti? Esiste un calendario pubblico delle attività svolte a Napoli e nei comuni della provincia? L’attuale direttore del Formedil Napoli, Francesco De Falco che intende fare? Vuole svolgere il ruolo di grigio burocrate da scrivania lautamente retribuito o attivare opportune e adeguate iniziative? Ha promosso un piano, un programma di sopralluoghi nei cantieri di Napoli e provincia?
Domande legittime, soprattutto in un territorio dove gli incidenti nei cantieri continuano ad aumentare e dove la prevenzione dovrebbe rappresentare una priorità quotidiana, non soltanto un tema da conferenze stampa.
Il punto è proprio questo: la sicurezza si costruisce sul campo. Nei cantieri, nelle periferie, nei luoghi dove ogni mattina centinaia di operai lavorano spesso in condizioni difficili. Un camper mobile nasce teoricamente per raggiungere quei luoghi, fare formazione, sensibilizzazione, assistenza tecnica, confronto diretto con i lavoratori.
E allora perché non programmare presìdi nelle principali piazze della provincia? Perché non organizzare giornate informative nei grandi cantieri pubblici e privati? Perché tanti addetti ai lavori sostengono di non averlo mai visto operativo dopo l’inaugurazione?
Resta anche un altro tema: i costi dell’operazione. Un progetto che potrebbe avere comportato una spesa complessiva nell’ordine di decine di migliaia di euro, forse oltre i 100 mila euro tra acquisto, allestimento e comunicazione.
Per questo sarebbe utile che il Formedil Napoli, attraverso il presidente Antonio Giustino e il vicepresidente Valerio Medici, rendesse pubblici numeri e risultati: costo complessivo del progetto; fondi utilizzati; uscite effettuate; cantieri visitati; lavoratori coinvolti; attività formative realizzate.
Perché in una città dove si continua a morire di lavoro, la sicurezza non può diventare soltanto immagine istituzionale o marketing. Deve essere presenza concreta, quotidiana, visibile. Altrimenti quel camper rischia di trasformarsi nell’ennesimo simbolo di una prevenzione più raccontata che praticata.
Red

