Campania, Muscarà e Vaccaro (M5s): Arpac non è attendibile

Nella bufera la gestione dell’ente

Scarsa attendibilità dei dati sulla concentrazione di polveri sottili nell’aria che respiriamo, ritardi nell’aggiornamento dei risultati dei controlli ambientali, mesi nei quali non viene effettuato il monitoraggio su intere aree della regione, compresi comuni del perimetro della Terra dei Fuochi. Nel 2018 i controlli sono stati realizzati su appena 2 impianti su 69 in un anno intero. Dopo sei anni di commissariamento Arpac, le criticità restano le stesse che hanno prodotto la decisione di togliere la gestione ordinaria dell’ente dalle mani della Regione Campania“. Lo ha dichiarato in una nota il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Maria Muscarà, che questa mattina, con i senatori M5S Sergio Vaccaro e Vincenzo Presutto, ha incontrato un funzionario dell’agenzia regionale per l’ambiente. Muscarà ha aggiunto: “Le centraline in aree a elevata criticita’, come Acerra, hanno quasi vent’anni di vita e non sono idonee a monitorare i livelli di Pm10 e Pm2,5, nè polveri più sottili e neppure viene effettuata la speciazione dei dati. Per le centraline presenti nei principali Stir della regione i dati sono non validabili al 50% e il loro aggiornamento è fermo a un mese fa. Al cospetto di un tale disastro, l’unica misura messa in campo di recente e’ l’incremento di 40 unita’ di personale amministrativo, che gia’ gode della presenza di 80 amministrativi di Arpac Multiservizi, a fronte di una assoluta carenza di organico nel comparto tecnico”. Il senatore Vaccaro ha spiegato: “Da tempo chiediamo di incontrare il commissario Arpac per affrontare la grave situazione di emergenza ambientale del territorio di Volla, dove ogni anno registriamo oltre 70 sforamenti dei limiti di polveri sottili. Ci hanno fatto parlare con un tecnico, che ci si è limitato illustrarci una situazione di assoluta criticita’ dell’ente a noi ben nota”.

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