Un blocco che rallenta i soccorsi e mette a rischio vite umane: la consigliera Marì Muscarà denuncia l’inerzia della Regione sul Fascicolo Sanitario Elettronico
In Campania, i medici dell’emergenza del 118 – i primi a intervenire nei momenti più critici – operano ancora al buio: non possono consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) dei pazienti. Una lacuna che pesa gravemente sull’efficacia degli interventi e che, nonostante una mozione approvata oltre un anno fa in Consiglio Regionale, resta irrisolta.
A rilanciare l’allarme è la consigliera indipendente Marì Muscarà, che il 9 luglio ha depositato un’interrogazione formale a risposta scritta, chiedendo conto della mancata attuazione di una misura tanto semplice quanto essenziale. “È un paradosso intollerabile – afferma Muscarà – I medici del 118 non possono accedere ai dati clinici di chi devono salvare, anche in situazioni in cui ogni secondo è decisivo. Il Fascicolo Sanitario Elettronico è uno strumento fondamentale, eppure in Campania resta inaccessibile per chi ne ha più bisogno”.
Muscarà denuncia anche l’assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni, nonostante le continue sollecitazioni provenienti da associazioni come “Nessuno tocchi Ippocrate” e da numerosi operatori sanitari del territorio. “In una Regione dove la sanità è già in profonda sofferenza, è gravissimo ignorare soluzioni già adottate in altre aree del Paese. Non si tratta di una questione tecnica o economica, ma di volontà politica”.
L’interrogazione riaccende i riflettori su una problematica che coinvolge direttamente la sicurezza dei cittadini e la dignità del lavoro di chi opera in prima linea. Ora la palla passa alla Regione: il tempo delle promesse è finito.
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