Campania, inchiesta rifiuti: indagati De Luca, Del Giudice e i vertici di Asia

I magistrati ipotizzano i reati di omissione di atti di ufficio in relazione al mancato smaltimento delle “ecoballe”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca tra le persone indagate dalla Procura di Napoli nell’ambito di una inchiesta sulla gestione delle ecoballe e la raccolta differenziata.  

Gli inquirenti hanno chiesto qualche giorno fa una proroga delle indagini, di cui si stanno occupando i carabinieri, che ora riguardano anche il governatore campano. Inizialmente erano 23 gli iscritti nel registro degli indagati tra i quali il vice di De Luca, Fulvio Bonavitacola, l’assessore all’Ambiente del Comune di Napoli, Raffaele Del Giudice, e funzionari delle aziende partecipate Asia (azienda integrata nel territorio del Comune di Napoli, che effettua i servizi di igiene ambientale) e Sapna (società  che si occupa della gestione integrata dei rifiuti nella provincia di Napoli).

La proroga delle indagini riguarda complessivamente 26 persone. I magistrati ipotizzano, nei confronti della Regione, i reati di omissione di atti di ufficio in relazione al mancato smaltimento delle “ecoballe” e anche in relazione al mancato commissariamento degli enti inadempienti agli standard imposti dalla Unione Europea

CiCre

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