Campania, assessore Filippelli: “Formazione di qualità e clausole sociali per assorbire i disoccupati”

L’esponente regionale ha partecipato alla XII edizione del progetto “E Adesso?”

Riorganizzazione dei Centri per l’Impiego, un piano mirato di formazione di qualità, introduzione di clausole sociali nei capitolati d’appalto per vincolare le imprese ad assorbire disoccupati, cambiare le modalità di concessione del Reddito di Cittadinanza, ruolo degli enti bilaterali, sportelli territoriali di orientamento. Temi trattati con Armida Filippelli, assessore alla formazione professionale della Regione Campania a margine della presentazione della XII edizione del progetto “E Adesso?” tenutasi al Centro Formazione e Sicurezza di Napoli, l’iniziativa di orientamento organizzata da Ance Napoli, Inail Campania, Cfs, Ispettorato del lavoro, Collegio dei geometri.

L’assessore Filippelli si sofferma sul ruolo dei Centri per l’Impiego. “I Centri per l’Impiego vanno riorganizzati e rilanciati. Le strutture pubbliche di orientamento e di gestione del mercato del lavoro rivestono una funzione di garanzia – ha affermato l’assessore Filippelli – Bisogna impedire il loro smantellamento per evitare che prevalga una sorta di monopolio delle agenzie private”.

l’assessore filippelli

L’assessore non usa giri di parole sul Reddito di Cittadinanza. “Potrebbe diventare uno strumento delle politiche attive del lavoro ma va modificato profondamente – ha puntualizzato l’assessore Filippelli – le persone beneficiarie del Reddito dovrebbero essere in programmi di formazione per dotarle di competenza, formazione, conoscenza, anche perché in tutti i settori lavorativi emerge il bisogno di innovazione”.

L’esponente regionale si dichiara favorevole all’introduzione di clausole sociale nei capitolati di appalto pubblici per vincolare le imprese aggiudicatarie ad assumere quote di disoccupati. “Sono favorevoli a tutte le iniziative che possano favorire occupazione,  tutelare e allargare  i diritti dei lavoratori – ha puntualizzato Filippelli – Le clausole sociali, i vincoli potrebbero diventare parte integrante del patto sociale tra organizzazioni sindacali e associazioni imprenditoriali”.  

In merito alle ingenti risorse che vengono spese ogni anno in Campania per la formazione professionale(circa 20 milioni di euro), l’assessore Filippelli ha ribadito l’impegno per attivare iniziative per “la formazione di qualità, trasformativa per aiutare i lavoratori e i disoccupati ad acquisire competenze nuove e innovative, capitalizzare esperienze e capacità – ha sottolineato ancora – abbiamo prodotto e continuiamo a produrre iniziative in collaborazione con le associazioni territoriali attivando azioni formative per il recuperare ragazzi difficili o iniziative in collaborazione con le università per riconoscere crediti formativi e favorire il reintegro nelle attività produttive delle persone che il lavoro”.

locandina progetto “E Adesso?”

L’esponente della giunta regionale annuncia l’istituzione di sportelli di ascolto, di informazione e di orientamento sui territori. A Napoli, la prima struttura aprirà nel quartiere Sanità. Infine Filippelli esprime un giudizio positivo sul Cfs e gli enti bilaterali gestiti dai sindacati e dalle associazioni imprenditoriali: “Svolgono una funzione democratica importante per le imprese e i lavoratori, efficaci punti di riferimento” – ha concluso Filippelli

Ciro Crescentini

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