Caivano, svolta sulla morte di Antonio Giglio: si indaga per omicidio volontario

Il fascicolo della Procura di Napoli era stato aperto per l’ipotesi di omicidio colposo

La svolta dopo una serie di indagini difensive, culminate nella richiesta di riesumare il cadavere del bambino, l’arresto di Raimondo Caputo, accusato di aver violentato e ucciso Fortuna Loffredo. Per la morte di Antonio Giglio cambia l’ipotesi di reato e da omicidio colposo si passa al ben più grave omicidio volontario. Antonio fu trovato morto nel parco Verde di Caivano a Napoli nel febbraio del 2013, dopo essere precipitato dal settimo piano dell’isolato C. Aveva 4 anni. La sua fine anticipò quanto sarebbe avvenuto l’anno dopo a Fortuna Loffredo. Ora i pm della procura di Napoli, titolari del fascicolo, probabilmente riesumeranno il corpo.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest